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In marcia per difendere il tessuto industriale

In marcia per difendere il tessuto industriale

Sciopero dei lavoratori metalmeccanici che chiedono aiuto alle istituzioni «Il patrimonio di questo territorio non può e non deve andare disperso»

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MONTECALVOLI. Un corteo per l'indotto Piaggio. Una manifestazione per chiedere di stoppare l'impoverimento di un territorio che rischia di perdere in maniera definitiva la propria identità operaia. Con questo spirito si è animato lo sciopero di quattro ore proclamato da Fiom Cgil e Uilm Uil ieri mattina dalle 8,30 alle 12,30 con il concentramento della protesta alle Officine Ristori di Montecalvoli, epicentro di una crisi in cui ben 63 lavoratori temono di perdere il loro posto. Operai e sindacalisti di Fiom e Uilm, ma anche della Usb con rappresentanze di varie aziende, compresi i dipendenti di cooperative che lavorano in subappalto per la fabbrica della Vespa, hanno iniziato la manifestazione dallo stabilimento, che fa parte da sempre dell'indotto Piaggio, per bloccare poi la strada provinciale Francesca e raggiungere il centro del paese.

Davanti a una presenza significativa, ma discreta di forze dell'ordine, il corteo ha bloccato il traffico per alcuni minuti ripetendo slogan come "chiediamo una soluzione diversa ai licenziamenti" e "scioperiamo per la dignità del lavoro e per dire no a scelte patronali che impoveriscono questo territorio". Presenti anche i sindaci di Santa Maria a Monte e Pontedera, Ilaria Parrella e Simone Millozzi, e il presidente dell'Unione Valdera, Corrado Guidi. C’erano alcuni rappresentanti dei vertici sindacali di zona, tra cui il segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese, e quello regionale di Fiom Cgil, Massimo Braccini. Proprio quest'ultimo ha parlato ai partecipanti alla manifestazione, oltre a vari altri interventi, in rappresentanza sia di Fiom che di Uilm.

«La vertenza della Ristori è emblematica - ha detto Braccini - rispetto a un contesto in cui serve una maggiore presenza della Regione per governare le dinamiche di una crisi che non accenna a diminuire. E che sta mettendo in seria difficoltà la Valdera, ma un po' tutta la Toscana. Ecco perché chiediamo con forza un maggiore impegno del presidente Enrico Rossi, del suo staff e di tutta la sua giunta. Abbiamo bisogno di conoscere il piano regionale di sviluppo e come s'intende far fronte a scelte imprenditoriali che, in maniera evidente, creano problemi concreti ai livelli occupazionali».

Com'era accaduto nel 2014, anno dell'inizio della crisi alla Ristori, poi lavoratori e sindacalisti hanno camminato nel centro di Montecalvoli, transitando davanti alla casa della famiglia proprietaria dell'azienda. Qui c'è stata una breve sosta con i responsabili del corteo, Benedetto Benedetti della Uilm e Marco Comparini della Fiom che hanno gridato a gran voce l'intenzione di non cedere e di fare di tutto per salvare i posti di lavoro nell'azienda. Una tappa d'obbligo per i manifestanti nei confronti degli imprenditori protagonisti di questa vertenza che avrà bisogno di due incontri, in Regione e all'Unione industriale pisana, prima di far intravedere una soluzione il più possibile positiva. (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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