Il Tirreno

Pontedera

Strada pericolosa con una lunga scia di incidenti gravi

Strada pericolosa con una lunga scia di incidenti gravi

L’incrocio tra la via della Fila e via della Bianca è a rischio Il problema vero è quello della velocità elevata

2 MINUTI DI LETTURA





L’incidente mortale è avvenuto in un tratto rettilineo della strada provinciale della Fila, con buona visibilità anche se ieri mattina la Valdera si è svegliata con un cielo grigio e una leggera foschia.

È molto probabile, ma le cause dello scontro sono tutte da verificare, che l’automobilista impegnato nel sorpasso non abbia visto che la vettura che lo precedeva stava rallentando per fare immettere sulla provinciale.

Secondo alcuni testimoni, la Honda viaggiava a velocità piuttosto sostenuta e questo potrebbe in parte spiegare le conseguenze mortali dell’impatto. E così già durante i rilievi dei carabinieri c’era chi tra i cittadini chiedeva interventi per risolvere il problema della sicurezza della strada, che poi è collegato soprattutto alla velocità.

«La strada in sé potrebbe anche non essere a rischio – dice Franco Taccini, coordinatore della Misericordia di Peccioli, che conosceva molto bene la vittima ed è rimasto colpito dalla tragedia – il fatto è che siamo noi, mi riferisco agli automobilisti, a renderla pericolosa».

Del resto nel corso degli anni non si sa più quanti incidenti sono avvenuti in questo tratto rettilineo della provinciale della Fila che corre parallelo alla via provinciale delle Colline per Legoli. Taccini, così come altri cittadini, sperano che da questa tragedia possa partire una nuova riflessione sui problemi di questa importante arteria stradale, bagnata più volte dal sangue.

«Nello stesso tratto dove è morta Mirna ci sono stati altri gravi incidenti. Tutti con la stessa dinamica, quell’incrocio con via della Bianca è pericoloso. Ma se non succede lì, può capitare con auto che entrano nell’area di servizio Beyfin. Insomma, anche se non sarà facile, una soluzione per ridurre il rischio di tragedia come questa bisognerebbe cominciare a pensarla. Io, non lo nascondo, sono gli autovelox. Dopo l’incidente ho accompagnato in caserma un automobilista che si è trovato a percorrere la strada della Fila quando c’è stato l’incidente e ha visto cosa è successo. Bisogna cercare di ridurre la velocità».

E poi c’è un’altra questione. La pista ciclabile corre parallela alla strada. E non è la prima volta che dopo uno scontro uno dei veicoli coinvolti finisce per invadere la pista.

«Non capisco come mai – dice Taccini – non si sia mai pensato a installare un guard rail o comunque un parapetto lungo la carreggiata per mettere in sicurezza anche gli stessi pedoni».

Ieri mattina dopo l’impatto la Punto di Mirna Tozzi è volata nel campo dalla parte opposta della pista ciclabile.

«La Provincia ha abbassato il limite di velocità in molti tratti – dice il sindaco Renzo Macelloni – non è facile intervenire più di tanto, siamo in un rettilineo che non è in centro abitato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera