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Sindaco rimuove il giaciglio di un barbone
Il bivacco era in uno spazio esterno alla palazzina comunale a Orentano, il paese del primo cittadino
ORENTANO. Il sindaco Gabriele Toti si improvvisa operaio comunale e va a rimuovere il giaciglio di un barbone. È successo ieri mattina a Orentano, la frazione dove vive il primo cittadino di Castelfranco.
I resti del bivacco, una coperta stesa in terra, un paio di asciugamani e una bottiglia di birra vuota, sono stati scoperti sabato sera.
Un bivacco improvvisato che un senzatetto aveva lasciato nella palazzina comunale. Il giaciglio era stato allestito in una rientranza della struttura, in uno spazio all'esterno ma sufficientemente riparato, da una persona che cercava un luogo per la notte.
«Un fatto inaccettabile, per il decoro e per la dignità della persona», è stato il commento su Facebook del primo cittadino che ieri mattina si è recato sul posto insieme al consigliere comunale David Boldrini.
«Ecco come si presentava questa mattina (ieri per chi legge, ndr) la palazzina comunale di Orentano. Nella parte laterale, in una rientranza della struttura, c’era questo kit per il bivacco. Coperta, asciugamani e una bottiglia di vetro vuota. Sembrava proprio il luogo di fortuna dove qualcuno avesse dormito. Ovviamente non può essere accettato che uno spazio pubblico, peraltro accanto ad un ufficio pubblico come la sede distaccata del Comune, possa essere utilizzato per bivaccare. Tra l'altro, nelle scorse settimane, la palazzina comunale è stata sistemata con una imbiancatura, sono state sistemate le canale e sono stati fatti altri interventi di manutenzione straordinaria. Risistemato anche il giardino esterno: un aspetto più decoroso e adatto ad un luogo così importante», scrive il sindaco.
«Se c’è una persona in difficoltà si può rivolgere ai nostri servizi sociali; tra l'altro per i problemi di emergenza casa c’è un servizio sempre operativo: per noi amministrare significa, anche, e prima di tutto, aiutare le persone a superare difficoltà più o meno momentanee», spiega ancora il primo cittadino.
Toti ha reso pubblico l’episodio anche per spiegare che non saranno tollerate altre situazioni simili.
Considerato che degrado chiama degrado, il sindaco ha deciso che era necessario intervenire al più presto per rimuovere una situazione peraltro abbastanza insolita per la piccola comunità.
La palazzina sarà ora tenuta d’occhio anche dai cittadini ai quali non è sfuggito l’arrivo di uno sconosciuto che aveva pensato di bivaccare nell’edificio pubblico.
E così dopo l’esperienza di Legambiente con il sindaco impegnato nella pulizia del territorio, ora a Toti è toccato improvvisarsi anche operaio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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