Il presidio
Lite tra Cascina e Pisa sugli aiuti ai terremotati
La sindaca Ceccardi (Lega Nord): vado io ad Amatrice a portare i soldi Il vicesindaco Ghezzi (lista civica): avete preso l’impegno per un progetto d’area
CASCINA. Scontro su Facebook tra la sindaca leghista di Cascina, Susanna Ceccardi, e il vicesindaco di Pisa, Paolo Ghezzi (In lista per Pisa)per gli aiuti da portare ai terremotati.
Ad innescare la reazione del vicesindaco è stato un post, con tanto di foto e assegnone, pubblicato dalla sindaca: «4.000 euro raccolti per Amatrice. Grazie alla Misericordia, alla Pubblica assistenza, alla Cri di San Frediano, ai consiglieri comunali e agli assessori che si sono dati da fare per servire ai tavoli alla cena di solidarietà. Sabato 8 ottobre andrò personalmente ad Amatrice a consegnare l'assegno. Un piccolo contributo per la ricostruzione. Grazie, Cascina!». Il fatto che la sindaca vada da sola ha convinto Ghezzi a richiamarla al rispetto degli impegni che il vicesindaco di Cascina, Michele Parrini, aveva preso.
Questo il post del vicesindaco pisano: «Sindaco forse non ricorda che anche il Comune di Cascina ha aderito all'iniziativa di raccolta dei sei comuni d'area pisana col vicesindaco Parrini che in conferenza stampa ha annunciato, insieme agli altri sindaci, le iniziative del territorio a favore dell'iniziativa comune. Il numero del conto è quello vincolato aperto dalla Pubblica Assistenza per un progetto comune di area Pisana a favore di Amatrice. A che servono i percorsi e le conferenze stampa se poi si reca, da sola, a consegnare l'esito della sua raccolta? Gli altri comuni hanno rinunciato al protagonismo a favore del risultato».
Pochi minuti e arriva la risposta di Ceccardi: «Visto che vado in visita, in accordo con l'amministrazione di Amatrice, porto i soldi che abbiamo raccolto alla cena. Il risultato non cambia perché i soldi gli arrivano lo stesso. Che male c'è?».
E ancora Ghezzi: «Non ci sarebbe niente di male ad andare ad Amatrice e spiegare l'iniziativa d'area. Tutti abbiamo associazioni, tecnici e amministratori che si stanno prodigando per le popolazioni colpite dal sisma. Pensa che San Giuliano, Vecchiano o Pisa non potrebbero fare altrettanto andando a consegnare il frutto di iniziative proprie? Però abbiamo scelto insieme di mettere a fattore comune la generosità dei nostri cittadini. Sono decine le iniziative nei sei comuni che dovrebbero andare a incrementare il conto unico e vincolato per dedicare somme più significative raccolte insieme (un conto sono 4.000 euro da consegnare e mettere nel calderone e un altro sono 40.000 per un progetto specifico dell’area pisana) a un progetto di ricostruzione da definire congiuntamente. Se le istituzioni sono le prime ad agire in maniera isolata rispetto al percorso che hanno annunciato come possono essere credibili con le altre realtà che fanno raccolte e chiedere loro di fare diversamente? Forse, Susanna, è solo sfuggito. Si può sempre decidere la cosa migliore e più coerente da fare. Non c'è mica nulla di male...». Per Ghezzi non erano questi gli impegni presi. La sindaca prova a chiudere la polemica. «Facciamo così. Consegno l'assegno di Cascina e chiedo espressamente che venga aggiunto ai contributi dell'area pisana per un progetto comune che dobbiamo decidere insieme. Ok?». E la polemica è servita anche oggi.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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