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Pontedera

Sala negata al centrodestra «È uno spazio privato»

di Sabrina Chiellini
Sala negata al centrodestra «È uno spazio privato»

Il presidente dell’Ente Mostra del Mobilio spiega che i soci hanno deciso di non concedere la sala per l’iniziativa organizzata da “Pensiero Forte”

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PONSACCO. La sala della Mostra del Mobilio a Ponsacco, che fino a pochi giorni fa aveva ospitato un evento culturale, l’altra mattina alle 10, a poche dall’inizio del confronto organizzato dal centrodestra con i sindaci della provincia, è diventata non agibile. Quindi, non disponibile per accogliere l’appuntamento politico. Sarà stato un caso?

«Ci sono molte cose che non tornano», aveva raccontato pubblicamente la sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi che, con altri primi cittadini, era stata invitata alla serata. «Molto, molto strano. Ma se pensano di fermare la democrazia con questi mezzucci, hanno sbagliato di grosso», aveva detto a caldo la sindaca. E ieri, rispondendo alle nostre domande, ha ribadito il concetto: «Questi atteggiamenti comunque sono dei veri e propri autogol, spero che non ci siano state pressioni politiche. Comunque, a me a Cascina mi hanno sempre trattato così e poi però hanno perso le elezioni. Devo dire che alla fine l’incontro c’è stato ed è stato anche molto interessante. Il centrodestra che riesce a stare unito e fa rete su tutto il territorio della provincia è un fatto positivo».

Se l’Ente Mostra di Ponsacco non ha voluto il confronto del centrodestra, a Cascina il Cda della Città del Teatro, pochi giorni fa, ha accolto la richiesta degli organizzatori di una manifestazione sui diritti civili senza fare una piega. In caso di maltempo, l’iniziativa, programmata in piazza, avrebbe potuto ripiegare sul teatro.

«Avevano chiesto la sala poco tempo prima – dice la sindaca – ma il Cda ha detto ok in maniera democratica e trasparente».

Cosa è successo l’altra sera? Andrea Gasperini, organizzatore dell'evento promosso dal “Gruppo Pensiero Forte” (centrodestra) in collaborazione con lista civica Ponsacco Nova, conferma di avere richiesto la sala della Mostra al presidente Luciano Romboli. Non una richiesta scritta. Ma una serie di incontri per l’utilizzo dell’immobile. «Non scherziamo su questa storia – dice l’avvocato Gasperini – Noi abbiamo fatto tutto quello che serviva. Da settimane stati stampati i manifesti e nessuno ha detto una parola fino all’altra mattina».

A fare svanire ogni dubbio ci pensa Romboli, presidente dell’Ente Mostra del Mobilio. «Ma che vi importa di queste notizie? Non interessano a nessuno», dice al telefono. E si capisce che non ha alcuna voglia di parlare della vicenda. Ma c’era una richiesta per la sala? «Niente affatto – risponde deciso Romboli – ma questi sono aspetti privati. Insomma, la Mostra è dei soci. Abbiamo deciso di non concedere gli spazi agli organizzatori di questa iniziativa politica. Questo è. Anche la nostra sindaca, Francesca Brogi, ha detto che era una questione privata». Gli spazi sono inagibili? Silenzio, anzi il telefono perde la connessione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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