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La pista ciclabile divide I cittadini: viabilità insicura
Proteste a Cascina mentre va avanti il cantiere per la costruzione del tracciato «Ci saranno problemi per i veicoli quando si immetteranno sulla Statale»
CASCINA. A tre mesi dall'inizio dei lavori, il cantiere della pista ciclabile che collegherà il centro di Cascina con il santuario della Madonna dell'Acqua, scatena le proteste dei residenti. Gli abitanti del tratto di Tosco Romagnola compreso tra via Pascoli e via Civoli di sotto, lamentano disagi alla circolazione e sono preoccupati per il restringimento della carreggiata dovuto all'istallazione dei cordoli divisori della nuova via ciclabile. Non tutti, però, la pensano alla stessa maniera, e c'è già chi si dice favorevole al progetto. Il primo lotto dei lavori, lungo 483 metri e costato 114mila euro, sarà terminato intorno a metà ottobre.
«In questo tratto di Tosco Romagnola - dice Luciana Bertolini - lottiamo da sempre con le auto lanciate a tutta velocità. Con il restringimento della carreggiata dovuto ai lavori, il problema è aumentato. Non solo, la segnaletica stradale provvisoria montata prima dell'inizio del cantiere non permette di vedere bene le auto in arrivo da Fornacette e quando capita di incrociare un motorino, la situazione peggiora».
In totale, considerata anche la seconda parte del tracciato non ancora messo a cantiere, la pista ciclabile misurerà 1.380 metri. Lungo la lingua di asfalto (color rosso) che costeggerà la Tosco Romagnola, sarà possibile circolare anche di notte. La pista ciclabile sarà dotata d'illuminazione a led e, grazie al cordolo di sicurezza in cemento, chi la utilizzerà, potrà farlo in totale sicurezza.
«Non siamo contro i lavori - spiega Aldo Boschi - ma il progetto forse va ripensato e migliorato. Ogni volta che ci affacciamo sulla strada con la macchina, passiamo sopra a quella che sarà la carreggiata della pista ciclabile. Ecco, prima l'accesso alla Tosco Romagnola era difficoltoso, ora, con la realizzazione del tracciato ciclabile, avremo ancora più problemi. Come faremo ad entrare in strada tenendo conto anche delle biciclette e di quelli che transiteranno sulla pista ciclabile?».
Domande e paure legittime di chi su quel tratto di Tosco Romagnola vive da sempre, consapevole del grande traffico e della velocità sostenuta dei mezzi.
«Lavoro qua da tempo - racconta una donna che preferisce restare anonima - e vi posso garantire che l'accesso alla strada non è agevole. Qua la Tosco Romagnola è larga e le macchine arrivano a tutta velocità. Prima dell'inizio dei lavori avevamo a disposizione alcuni metri utili per attendere il momento buono e immetterci nel traffico in sicurezza. Oggi stiamo già sperimentando quello che ci attenderà in futuro con l'accesso alla strada a raso, senza quei metri di strada tanto utili».
I residenti lamentano soprattutto la lentezza nei lavori, la scomparsa di almeno una quarantina di posti auto lungo la carreggiata e il restringimento eccessivo della Tosco Romagnola. Ma non tutti i mali vengono per nuocere.
«Personalmente - continua Agnese Rossi - sono felice della pista ciclabile, anzi, avrebbero dovuto farla prima. Ho due bambine di sette e quattordici anni e non appena sarà terminata, potrò stare più tranquilla. Fino ad ora non avevamo neppure il marciapiedi».
«Uno dei maggiori problemi - conclude Rossi - è la velocità delle auto. La speranza è che il restringimento della carreggiata, possa indurre gli automobilisti ad un'andatura più moderata».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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