Il presidio
Conciari, aperta la trattativa per il contratto
I sindacati chiedono previdenza complementare e assistenza sanitaria. Unic vuole più flessibilità
SANTA CROCE. Aperta all’Unione nazionale industria conciaria (Unic) di Milano l'incontro di apertura del tavolo negoziale per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle aziende conciarie, in scadenza il 31 ottobre. Presenti Unic, unica rappresentanza imprenditoriale, e le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.
Il contratto nazioale conciario riguarda oltre 1.200 imprese, principalmente piccole e medie imprese a carattere familiare, e circa 18.000 lavoratori.
Unic - si legge in una nota - «ha descritto il complicato quadro economico attuale del settore, dal quale non si può prescindere nel rinnovo del contratto nazionale. Sono stati messi in evidenza il recente raffreddamento congiunturale della domanda di mercato, la sostanziale tenuta dell'occupazione conciaria a fronte di volumi di produzione in contrazione, il calo della produttività contrapposto al sensibile incremento delle retribuzioni negli ultimi anni, un trend dell'inflazione decisamente più basso rispetto alle previsioni fatte alla data dell'ultimo rinnovo».
I sindacati hanno illustrato la piattaforma rivendicativa congiunta da cui emergono, «oltre alla richieste di aumento salariale, esigenze quali, ad esempio, il potenziamento del ruolo degli osservatori nazionale e distrettuali, la previdenza complementare, l'assistenza sanitaria».
Unic «ha sottolineato come la crescente competizione globale e l'articolazione delle esigenze dei clienti richiedono inoltre processi di adattamento alle richieste del mercato. Richieste sempre meno prevedibili, più frammentate ed urgenti. I conseguenti picchi produttivi necessitano di risposte immediate, pena la perdita di quote di mercato ed occupazione».
Il rinnovo del contratto - sottolinea l’organizzazione degli imprenditori - deve quindi contenere spunti che vadano nella direzione di una maggiore flessibilità, con riferimento ai contratti applicabili e all'orario di lavoro, prevedendo un adeguamento alle deroghe di legge sull'applicazione dei contratti a termine e contrastando nel contempo gli abusi quali l'assenteismo».
Gli imprenditori conciari «auspicano in questa trattativa il consolidamento di un rapporto fra le parti sindacali e datoriali, che vada nella direzione di una sempre maggiore condivisione di obiettivi, diritti e doveri, consapevoli dello sforzo che la modernizzazione impone ad imprese e lavoratori, affinché si possa restare competitivi sull'attuale mercato globale».
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