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Pontedera

Vittoria per i sette operai Avranno il posto fisso

Vittoria per i sette operai Avranno il posto fisso

Al nono giorno di presidio arriva il lieto fine per gli addetti alle pulizie della Sole Siglato il contratto a tempo indeterminato. «E ora un coordinamento dei precari»

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PONTEDERA. Vittoria. Non ci sono dubbi sull’esito della battaglia per ottenere il contratto a tempo indeterminato e condizioni di lavoro migliori per i sette addetti alle pulizie assunti dalla Iscot di Torino per gestire l’appalto all’interno della ditta Sole. Al nono giorno di sciopero a oltranza, di presidio permanente e di blocco delle merci, aiutati da sindacalisti e operai di altre aziende, i sette hanno ottenuto quello che volevano: la firma del contratto per il posto fisso con Iscot e l’applicazione della clausola sociale che prevede il mantenimento del lavoro anche in caso di cambio di appalto.

Una vittoria assolutamente non scontata dopo le tensioni dell’altro giorno con la dirigenza di Iscot, che si era presentata all’incontro con i sindacati senza una proposta credibile, e con la polizia, intenzionata a rimuovere il presidio per consentire ai lavoratori della Sole di entrare al lavoro. Un confronto, quello tra operai e sindacalisti da una parte e commissariato dall’altra che è virato poi sulla trattativa per evitare azioni di forza. La promessa di coinvolgere il prefetto e la disponibilità ad abbandonare i cancelli nel giorno dell’incontro a Pisa avevano disegnato scenari di ulteriore attesa per i sette in lotta per uscire da un contratto di otto ore settimanali a fronte di 40 o 60 ore lavorate e rinnovi delle assunzioni ogni venti giorni da febbraio a oggi.

Invece, proprio l’altro giorno, in serata, è arrivata la svolta. «Il responsabile del personale della Iscot - racconta Cesare Cerulli, uno dei lavoratori in lotta - Ci ha chiamati per incontrarci, dicendoci che la situazione si era sbloccata. Così ci siamo riuniti con lui e un rappresentante dell’Usb ottenendo quello per cui abbiamo lottato per ben nove giorni, grazie anche all’aiuto di tanti altri lavoratori che si sono schierati dalla nostra parte». Non si escludono pressioni a Iscot da parte di Sole, ma anche dei due più importanti committenti dell’azienda di Pontedera, Piaggio e Fiat.

La festa sotto le tende del presidio e lo sgombero di ieri mattina sanciscono la fine di una battaglia che si può definire storica. Uno dei rari casi in cui precari si uniscono e riescono a portare avanti una lotta che li porta a ottenere un risultato positivo. «Siamo persone normali - dice Alessandro Angelucci, 29 anni di Pisa - ma possiamo essere di esempio per chi lavora in condizioni difficili. Per questo, abbiamo intenzione di organizzare un coordinamento dei lavoratori precari e provare a portare avanti i diritti di chi si ritrova sfruttato e senza futuro».

Oltre a Cerulli e Angelucci, hanno firmato il contratto di assunzione a tempo indeterminato anche Roberto Cabiddu, 22 anni di Cascina, Valentino Benvenuti, 27 anni di Riglione, Marco Businato, 33enne pisano, Stefano Dell’Agnello, 51 anni di Navacchio e Gemma Pecoraro, 40 anni di Pontedera.

«Lottando tutti uniti si vince», era la frase più pronunciata al presidio ieri mattina. «Ma è solo un punto d’inizio per una battaglia contro il precariato da portare avanti insieme».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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