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l’allarme del sindaco di volterra

«La Regione non paga i lavori idrici e Asa è in stallo»

«La Regione non paga i lavori idrici e Asa è in stallo»

VOLTERRA. «Non abbiamo nessuna intenzione di rimanere strozzati fra la necessità di sbloccare gli investimenti e le decisioni che possano sottendere una strisciante privatizzazione dell'acqua, che...

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VOLTERRA. «Non abbiamo nessuna intenzione di rimanere strozzati fra la necessità di sbloccare gli investimenti e le decisioni che possano sottendere una strisciante privatizzazione dell'acqua, che deve rimanere bene comune, quindi pubblica». Così il sindaco di Volterra Marco Buselli interviene sulla questione dei lavori all’acquedotto della Valdicecina e a un’interruzione dei finanziamenti da parte della Regione ad Asa, la società che gestisce il settore.

«A luglio, Asa si è vista rifiutare dall'Autorità idrica toscana, per conto della Regione, il saldo di tre fatture, relative a lavori soggetti a quota di finanziamento pubblico, già conclusi e rendicontati, per un importo totale di 4.2 milioni di euro - spiega Buselli La Regione avrebbe inoltre anticipato che intende fare altrettanto su un importo di simile valore, per lavori che nella maggior parte dei casi hanno già raggiunto il 50% dello stato di avanzamento. La motivazione riguarda i tempi di realizzazione delle opere. L'immediata criticità ha portato al conseguente blocco di tutti gli investimenti per opere spesso strategiche, anche quelle per i cui ritardo possono scattare sanzioni pecuniarie e amministrative da Stato e Comunità europea, ingessando l'azienda. Siamo quindi in attesa di una risposta da parte del presidente Enrico Rossi, interpellato dal presidente di Asa, Fabio Del Nista in merito a queste decisioni e agli sviluppi della vicenda».

Buselli è preoccupato che questa situazione abbia ripercussioni sui lavori dell’acquedotto tra Ponteginori e Volterra, che sono in un buono stato di avanzamento: «Siamo pronti a tornare in prefettura, se l'acquedotto non sarà finito e se non saranno attivati i depuratori, che Volterra aspetta da decenni».

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