Italia
Geotermia, la Regione propone un incontro sul caso Montecastelli
Il borgo è minacciato dalle trivelle di due concessioni L’idea del confronto pubblico per stabilire l’ok definitivo
MONTECASTELLI PISANO. In attesa della valutazione d’impatto ambientale (Via) per la concessione mineraria denominata Mensano, nell’area del borgo Montecastelli Pisano, che doveva essere pronta entro agosto, la Regione propone un incontro pubblico per continuare a discutere dell’opportunità o meno di fare ricerca geotermica a ridosso di un territorio che è da sempre vocato all’agricoltura di qualità e al turismo. L’idea di un dibattito pubblico è del presidente della commissione ambiente della Regione, Stefano Baccelli (Pd) che in questi giorni ha ascoltato i motivi del comitato di cittadini chiamato Montecastelli Viva e dei responsabili di Rete geotermica Toscana e della Magma Energy, società che ha richiesto l’autorizzazione per la ricerca geotermica in un luogo che ha attirato gli investimenti nel settore ricettivo e agricolo anche di stranieri.
Quell’area, infatti, è da sempre un angolo del territorio di Castelnuovo Valdicecina preservato da tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute dall’invasione della geotermia. Addirittura, oltre alla concessione Mensano, che è di competenza della Regione, ne esiste un’altra denominata Castelnuovo, di competenza del ministero dell’ambiente. In entrambi i casi si attende l’esito della valutazione d’impatto ambientale. «La situazione è in stallo - dicono dal comitato Montecastelli Viva - perché la Regione non riesce a prendere una decisione. Per Mensano sta portando avanti queste audizioni in commissione col risultato di allungare i tempi. E per Castelnuovo non riesce a dare una risposta al ministero che deve ascoltare Firenze prima di esprimere un parere». La proposta dell’incontro pubblico, infatti, riguarda le due concessioni nel territorio di Castelnuovo.
La commissione, ha spiegato Baccelli, cercherà «di attivare un rapporto con l'autorità regionale per la partecipazione, perché le aziende si sforzino anche di aprire il confronto con i cittadini, ma senza un luogo deputato con carattere di terzietà ed attendibilità, anche scientifica, non si riesce a compiere i passi avanti necessari per arrivare a decisioni condivise». Baccelli ha auspicato, rivolgendosi ai commissari dei gruppi politici rappresentati in commissione che sia possibile portare in Consiglio una mozione unitaria che presenti una sintesi dell'ampio lavoro svolto.
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