Il Tirreno

Pontedera

«Così ci siamo presi cura di quei bimbi»

di Sabrina Chiellini

Il comandante della polizia municipale racconta come è nata l’inchiesta su una giovane madre per presunti maltrattamenti

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PONTEDERA. Quando la mamma ha visto arrivare a casa, un appartamento dalla stanze ordinate e ben tenute, in un centro della provincia pisana, le assistenti sociali e la polizia municipale, dopo che il figlio di 5 anni di prima mattina era scappato da casa, si è resa subito conto che quello era il momento per chiedere aiuto. La giovane, 25 anni e incinta del quinto figlio, ha salutato i bambini mentre se ne andavano accompagnati dalla polizia municipale. Non ce la faceva più. Un momento drammatico anche se la fuga del bambino, raccolto per la strada da un passante, ha portato alla luce una storia di maltrattamenti in famiglia che si è conclusa con la denuncia in stato di libertà della donna, accusata dei reati di maltrattamenti sui minori e di lesioni personali. Ma forse quello, quando il disagio è stato intercettato, è stato il momento in cui la mamma ha fatto i conti con se stessa e con la difficoltà di riuscire a gestire da sola i quattro figli. Ora la venticinquenne è ricoverata all'ospedale e poi sarà accompagnata, come i suoi quattro bambini, in una struttura protetta.

Si è chiusa così una dolorosa vicenda iniziata lunedì mattina, con la fuga e il ritrovamento del minorenne, ma che probabilmente andava avanti dal tempo. A riscostruire la vicenda è il comandante della polizia locale dell'Unione dei Comuni della Valdera, Michele Stefanelli.

«La mattina del 5 si è presentato al comando un cittadino - ha raccontato Stefanelli - Aveva in braccio un bambino piccolo, con addosso solo un paio di mutandine e un paio di calzini». Il cittadino, che ha dimostrato una grande sensibilità, aveva visto il bambino mentre correva in un parcheggio. Per prima cosa lo ha fermato, lo ha preso in braccio e rassicurato. Il piccolo era agitato e continuava a piangere. «Al comando abbiamo cercato di calmare il bambino e poi abbiamo visto che aveva sul corpo e in particolar modo sul volto e sul collo vari graffi e alcuni lividi», ha aggiunto Stefanelli. È stato accolto, coccolato, protetto.

Subito dopo è arrivato nella sede della Municipale un giovane trafelato. «Sono il padre del bambino», ha spiegato agli agenti, mentre la convivente aveva già allertato la polizia. A quel punto il personale in servizio non poteva non chiedere al genitore la «motivazione dei segni presenti sul corpo del bambino. Il padre ha detto subito che era stata la propria convivente, a fare quei graffi, il giorno precedente, ammettendo che per la donna non era facile gestire i bambini mentre lui si trovava al lavoro».

Per fermare la vivacità dei figli la madre li aveva picchiati mentre era in casa da sola con loro.

Viste le condizioni del bambino e venuti a conoscenza che oltre al piccolo, nel nucleo familiare c'erano altri tre minori e che la donna era in stato interessante, sono stati allertati i servizi sociali dell'Asl che poi hanno informato il tribunale dei minorenni.

Il piccolo è stato accompagnato nel reparto di pediatria dell'ospedale Lotti dove è stato visitato e dove i medici hanno trovato le prime conferme di quelli che erano stati i sospetti iniziali. Il passo successivo è stato quello di aiutare gli altri minori, anche loro portati all'ospedale e poi affidati ai servizi. «Data la situazione di notevole stress e di insicurezza trovata nell'ambito familiare - ha aggiunto Stefanelli - sono stati attivati il codice rosa e la procedura prevista dall'articolo 403 del codice civile, allontanando i minori dall'ambito familiare e affidandoli ad una struttura protetta». Anche la mamma è stata visitata e ricoverata.

«La massima collaborazione della mamma e della famiglia in genere - ha aggiunto il comandante - è il segnale di una situazione di disagio che probabilmente non era emersa e che ora dovrà essere seguita. Il bambino di 5 anni non solo ha messo in fuga se stesso ma anche i fratellini e non siamo in grado di dire se i maltrattamenti sono un caso isolato o se andavano avanti da tempo».

Ci sono altre indagini per capire se anche gli altri bambini sono stati picchiati ma i primi riscontri farebbero pensare a questa possibilità. I primi accertamenti hanno evidenziato una grande situazione di stress psicologico da padre della madre che ha avrebbe avuto atteggiamenti aggressivi verso i bambini per calmarli quando erano vivaci e magari litigavano tra loro. Ieri mattina la polizia locale ha inviato una informativa alla Procura della Repubblica di Pisa che ha aperto un fascicolo per maltrattamenti nei confronti di minori e lesioni personali.

Nessuno aveva capito la difficoltà di questa famiglia che non era in alcun modo stata segnalata ai servizi e che non sembrava avere bisogno. La fuga del bambino ha contribuito a chiudere il cerchio. Lui, con grande coraggio, e' fuggito. La mamma ha risposto dicendo: aiutatemi. Tutto grazie anche alla sensibilità di chi ha trovato il bambino e non si è girato dall'altra parte. "Il cittadino non vuole che si faccia il suo nome ma lo ringraziamo per il suo gesto", ha concluso Stefanelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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