Tra sculture e teatro nel giardino Venerosi Pesciolini
GHIZZANO. Geometrie vegetali e architetture sonore, la voce di un'attrice che declama Ovidio e le opere di una scultrice che conosce i segreti del dialogo con la materia. Oggi, dalle 17, nel...
GHIZZANO. Geometrie vegetali e architetture sonore, la voce di un'attrice che declama Ovidio e le opere di una scultrice che conosce i segreti del dialogo con la materia. Oggi, dalle 17, nel Giardino Venerosi Pesciolini di Ghizzano, sede naturale del festival "La Verde Armonia", va in scena "Miti, voci e metamorfosi", performance teatrale che l'attrice romana Antonella Civale realizza con la complicità di un ampio ventaglio di suggestioni, tra cui quelle che la scultrice Immacolata Datti sa evocare attraverso le sue opere scolpite nei simbolismi della mitologia, e quelle che nascono dalle installazioni sonore - diffuse da altoparlanti invisibili - dei sound designer David Barittoni e Giacomo De Caterini.
Dopo il successo della prima assoluta - il 22 maggio - ecco il bis che chiuderà la stagione estiva 2016 del Giardino Venerosi Pescolini, divenuto quest'anno, grazie alle evoluzioni espressive dettate dai progetti artistici del festival, "Giardino Sonoro". «Un esperimento - spiega Francesca Venerosi Pesciolini, promotrice de "La Verde Armonia" - che continuerà a crescere a partire dai prossimi mesi, in previsione dell'estate 2017».
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