Il Tirreno

Pontedera

Ma l’arresto non è stato convalidato

Coltivava canapa indiana, finisce nei guai

MARIA A MONTE. Coltivava canapa indiana in casa sua e i carabinieri di Santa Maria a Monte lo hanno arrestato per il reato di coltivazione di sostanze stupefacenti. L’uomo, 39 anni, dopo la...

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MARIA A MONTE. Coltivava canapa indiana in casa sua e i carabinieri di Santa Maria a Monte lo hanno arrestato per il reato di coltivazione di sostanze stupefacenti.

L’uomo, 39 anni, dopo la perquisizione della sua abitazione in una frazione nel comune di Santa Maria a Monte, avvenuta l’altro pomeriggio, è stato trovato con diciotto piantine di marijuana facilmente riconoscibili non solo dai fumatori ma anche dagli addetti ai lavori. Tanto è stato sufficiente per fare scattare l’arresto.

Il 39enne disoccupato è stato trattenuto una notte in camera di sicurezza e poi processato con rito direttissimo, ieri mattina, in tribunale a Pisa.

Il giudice, Pietro Murano, non ha convalidato l’arresto in quanto le 18 piante sono state sì sequestrate ma non è stato provato il loro principio attivo, come si fa quando c’è da provare un reato.

Così il coltivatore resta indagato per lo stesso reato, ma ha potuto tornare a casa già nella mattinata di ieri, pur essendo a tutti noto che la coltivazione di sostanze stupefacenti è illecita.

La legge non punisce la detenzione delle piante in sé, ma la coltivazione delle piante di canapa contenenti il principio attivo della sostanza stupefacente da essa estraibile.

Non essendo documentato questo passaggio, cioè l’efficacia del principio attivo che permette di dire che non si tratta di erba di uso comune, anche se solitamente avviene in una seconda fase del procedimento penale, il giudice non ha convalidato l’arresto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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