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Oltre 450mila euro per il sostegno ai disabili
Il progetto “Invulnerabili” vince il bando regionale: servirà ad aiutare 65 persone L’obiettivo è l’inserimento nel mondo del lavoro per soggetti svantaggiati
PONTEDERA. Oltre 450mila euro a soggetti vulnerabili e disabili per percorsi di progressivo inserimento nel mondo del lavoro. È il colpo messo a segno dall’Unione Valdera e dalla Società della salute, insieme ad altri numerosi soggetti pubblici e privati, cooperative e associazioni, grazie ad un progetto risultato vincente nell'ultimo bando della Regione Toscana per l'assegnazione di contributi dai fondi europei. “Invulnerabili”, questo il nome del progetto che ha ottenuto il punteggio più alto a livello regionale fra i tanti presentati: interesserà 65 soggetti svantaggiati, di cui 46 con accompagnamento in azienda con indennità di partecipazione, da un minimo di 150 ad un massimo di 400 euro al mese, per approcciarli al mondo del lavoro nei settori dell'artigianato e dell'industria, dell'agricoltura, del commercio e dei servizi.
«È con un certo moto d'orgoglio che presentiamo questo progetto e questo bel risultato, frutto di una sinergia che in Unione Valdera conosciamo bene e che non a caso ci viene riconosciuta a livello regionale come sede di progetti sperimentali - commentano il presidente della Società della salute Simone Millozzi e sindaco di Pontedera e il vicepresidente dell'Unione Marco Gerardini e sindaco di Palaia - basti citare l'esperienza di vita autonoma per disabili a Pontedera, quella della coabitazione tra disabili adulti a Buti o quella che inaugureremo presto a Bientina dedicata agli anziani, in appartamenti della parrocchia ristrutturati dal comune».
A tutto questo, ricorda il sindaco pontederese, Simone Millozzi, si aggiungono ben 414mila euro stanziati per il progetto ministeriale di contrasto alla povertà del Sostegno per l'inclusione attiva (Sia), la cui domanda può esser ritirata in comune e presentata a partire dal prossimo 2 settembre. «Si tratta di un importante un sussidio economico, che può raggiungere la quota massima di 400 euro mensili - dice ancora il presidente della Società della salute - alle famiglie in condizioni economiche estremamente disagiate nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza, con l'obiettivo di aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l'autonomia.
Nilo Di Modica
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