Il Tirreno

Pontedera

Tre fratelli, tre “regali”. Nuova vita coi trapianti - Video

di Sabrina Chiellini
Il reparto dialisi dell’ospedale Lotti di Pontedera (foto di repertorio)
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Il reparto dialisi dell’ospedale Lotti di Pontedera (foto di repertorio)

Pontedera: le loro storie usate come campagna per la donazione. Abitano a Ponsacco, tutti hanno potuto lasciare la dialisi come una loro zia

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PONTEDERA. Tre fratelli di Ponsacco possono sperare in una qualità della vita migliore grazie alla sensibilità e alla generosità di persone che hanno compiuto un atto d’amore dando il consenso alla donazione degli organi. Per anni i tre fratelli Donofrio, Giuseppe, David e Benur, lavoratori autonomi della cittadina del mobile e affetti da una malattia cronica che li aveva portati alla dialisi, sono stati in cura all'ospedale Lotti di Pontedera seguiti dal reparto dialisi che li ha accompagnati in tutto il percorso per arrivare al trapianto di rene. Ora che anche l’ultimo dei tre fratelli - tutti avevano la stessa patologia congenita - che è stato trapiantato del rene è tornato a casa ed è tornato alla vita di sempre, senza però doversi sottoporre alla dialisi.

I tre fratelli dunque sono pronti e disponibili raccontare una storia sicuramente unica e che ha riportato il sorriso nelle loro vite. Sono infatti stati trapiantati grazie anche alla disponibilità di donatori o di persone che hanno acconsentito all’espianto di organi da defunti morti in maniera traumatica. Venerdì 26 agosto, per sottolineare l’importanza di questa storia, all’ospedale Lotti nel reparto di dialisi ci sarà una festa interamente dedicata a loro e che è stata organizzata anche per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della cultura della donazione degli organi. L’Asl ha spiegato che i tre fratelli hanno un’età compresa tra i 46 e i 56 anni. Avevano problemi conseguenti alla malattia del rene policistico che progressivamente li ha portati alla necessità di sottoporsi a cure mediche e alla dialisi.

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Due dei fratelli sono stati trapiantati all’ospedale di Siena e uno a Pisa ma durante tutto questo lungo percorso sono stati affiancati dai medici del reparto dialisi dell’ospedale Lotti. Un traguardo quello dei tre fratelli Donofrio che i medici e tutto il personale del reparto sentono di voler condividere con loro in maniera pubblica. Alla festa saranno presenti i familiari dei tre fratelli. Tra loro anche una zia, Filomena di 77 anni, che è stata trapiantata di rene, come lei stessa racconta, circa quattordici anni fa. "È importante sensibilizzare sulle donazioni di organi - dice - I tre fratelli hanno racconteranno la loro storia che potrà servire come esempio per chi ha la nostra stessa malattia che è familiare". In queste settimane i medici del Lotti infatti hanno chiesto ai tre fratelli se erano disponibili a raccontare come hanno affrontato la malattia e come si sono avvicinati all’idea di sottoporsi a un trapianto di organi.

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I tre incontreranno i giornalisti e condivideranno la loro vicenda. Già il padre dei tre fratelli soffriva della stessa malattia, stando a quanto è stato spiegato, che è una delle patologie genetiche più comuni.

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