Il presidio
Locatelli, l’impianto “frenato” dalla burocrazia
Nove mesi d’attesa per avere il via libera a installare due cogeneratori Servono ad abbattere i costi e garantire i posti: domani il responso dalla Regione
SALINE DI VOLTERRA. Sette mesi per preparare la documentazione. Poi sessanta giorni di attesa per la conferenza dei servizi e, se tutto va bene, altri trenta per il collaudo prima di poterli utilizzare. È la travagliata storia dei cogeneratori dell'ex Salina di Stato, l'attuale Locatelli, a cui è appeso il futuro dell'azienda che dà lavoro a oltre 40 persone e che ha un estremo bisogno di abbattere i costi di produzione per diventare davvero competitivi sul mercato del sale. Ma la burocrazia non agevola affatto questo processo e l'attesa adesso è per un rapido via libera al l'installazione dei macchinari da parte della Regione.
Domani è convocata la conferenza dei servizi regionali che dovrà valutare i 2 cogeneratori che Locatelli ha intenzione di utilizzare per ridurre i costi energetici, e produttivi, del 50%: 200mila euro di risparmio all'anno, secondo il piano industriale dell'azienda. Una bella notizia, se non fosse che l'iter per la stesura della domanda, con relativa documentazione richiesta, è cominciato lo scorso febbraio e si è concluso, con l'invio del materiale a Firenze il 5 luglio. Da quel giorno, poi, sono intercorsi due mesi per la convocazione della conferenza dei servizi.«Sapevamo che, vista la data in cui siamo riusciti a presentare la domanda, non avremmo avuto una convocazione rapida - spiega l'amministratore delegato di Locatelli, Gian Luigi Cadeo - Niente di strano, quindi, se dall'inizio di luglio la conferenza dei servizi è stata fissata per la fine di agosto. Semmai abbiamo dovuto lavorare parecchio per mettere insieme tutti i documenti da inoltrare alla Regione, con il coinvolgimento di una quantità di uffici che, di certo, non semplifica un iter di questo tipo».
L'azienda in questo momento è ferma per la manutenzione ordinaria agli impianti che coincide con le ferie. Il 31 agosto la fabbrica ripartirà e occorreranno alcuni giorni per la messa a regime di tutte le apparecchiature. Ma nel frattempo la speranza è che venga dato il via libera al l'installazione dei due cogeneratori. «Se tutto andrà nel verso giusto saremo in grado di montare i macchinari in un giorno - riprende Cadeo - poi servirà un mese per il collaudo. Abbiamo già realizzato i lavori necessari ad accogliere queste grosse apparecchiature». Quindi, a settembre l'installazione e a ottobre la partenza ufficiale del nuovo corso della Salina, impresa molto importante per l'economia del Volterrano che sta per vivere un momento decisivo della sua storia. «Questa azienda ha sempre avuto problemi sotto l'aspetto dei costi di gestione - dice ancora l'amministratore delegato - Ora siamo vicini a un primo passaggio fondamentale per il futuro, perché l'abbattimento dei costi permetterà di sopravvivere a una realtà che avrà bisogno di ulteriori interventi per garantirsi sviluppo». (a.q.)
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