Il presidio
Il sospetto di un piromane dietro i roghi sulle colline
Il proprietario della casa distrutta dalle fiamme: «Non ho più niente Dovrò andare a vivere in una roulotte». Prime segnalazioni ai carabinieri
LARI. Il vero rischio, anche per chi è intervenuto a spegnere le fiamme, sono state tre bombole di Gpl che erano all’interno della casa in legno andata completamente distrutta sulle colline di Gramugnana, nel comune di Casciana Terme Lari. L’altro sospetto che preoccupa riguarda invece la possibilità che ci sia un piromane dietro i roghi del fine settimana, quello vicino al resort di proprietà del calciatore Igor Protti a San Ruffino e quello dell’altra sera che ha ridotto in cenere un’abitazione e alcuni attrezzi agricoli. Sono tutti focolai partiti sulle colline di Casciana Terme Lari e che si aggiungono ad altri piccoli fuochi, spenti subito dai vigili del fuoco, lungo la via del Commercio.
«Non so cosa pensare, non sappiamo se l’incendio è doloso. Personalmente credo poco all’ipotesi dell’autocombustione, sentirò cosa dicono i vigili del fuoco. Certo è che ora sono rimasto con poche cose, andrò a vivere in una roulotte qui vicino» dice Felice Antonio Traglia, titolare di un’azienda agricola e proprietario della casa di legno andata distrutta nel rogo di domenica sera. Quando riusciamo a contattarlo è a davanti ai resti della casa. I vigili del fuoco, che nella notte hanno terminato di spegnere le fiamme, gli hanno chiesto di ritornare di prima mattina nella sua proprietà e di tenere sotto controllo la situazione, magari gettando altra acqua sulle macerie per evitare nuove fiamme. Intorno alla casa ci sono attrezzi agricoli lambiti dal fuoco e altri che sono stati danneggiati. E nelle vicinanze, tra la vegetazione, restano oggetti di vario genere, riposti all’aperto, sotto gli olivi. Vetri smontati da finestre, damigiane, materiali edili, alcuni veicoli fermi da chissà quanto tempo. Insomma, nell’area ora non solo dovranno essere rimosse le macerie prodotte dall’incendio ma anche oggetti ingombranti abbandonati.
«Conosco la situazione – dice il sindaco Mirko Terreni – gli uffici tecnici del Comune erano già intervenuti ed è stato avviato l’iter di un procedimento amministrativo in quanto la casa di legno non aveva le necessarie autorizzazioni per stare sulla collina». Il primo cittadino di Casciana Terme Lari è stato subito informato, già l’altra sera, quando i vigili del fuoco del distaccamento volontario sono intervenuti a spegnere le fiamme alte anche tre metri, delle cause poco chiare dell’incendio.
«Per quanto riguarda il rogo di sabato pomeriggio a San Ruffino – aggiunge il sindaco – sappiamo che ai carabinieri sono arrivate alcune segnalazioni e che le stanno verificando». Le fiamme sono partite dalla strada e in poco tempo si sono avvicinate all’agriturismo poi evacuato per precauzione dagli stessi vigili del fuoco. C’è quindi il timore che dietro gli incendi del fine settimana possa esserci la mano di un piromane. «Aspettiamo la relazione dei vigili del fuoco – aggiunge il sindaco – anche per capire come sarà necessario intervenire in questo terreno. Non escludo che sarà necessaria un’ordinanza per la rimozione di eventuali abusi edilizi rimasti o degli stessi rifiuti conseguenti all’incendio». I carabinieri faranno le loro indagini per capire se il proprietario ha sospetti fondati anche se in un primo momento Traglia non ha dato indicazioni precise.
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