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Mezzo milione per i cimiteri ma fa flop lo sconto-cremazione

Mezzo milione per i cimiteri ma fa flop lo sconto-cremazione

POMARANCE. Seimila abitanti, mezzo milioni di euro e dieci cimiteri. Sono gli elementi di una situazione piuttosto paradossale che il Comune di Pomarance deve affrontare per gestire le sepolture nel...

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POMARANCE. Seimila abitanti, mezzo milioni di euro e dieci cimiteri. Sono gli elementi di una situazione piuttosto paradossale che il Comune di Pomarance deve affrontare per gestire le sepolture nel proprio territorio. I 500mila euro che l’amministrazione comunale spenderà quest’anno serviranno a sistemare ad ampliare il numero di loculi di alcuni camposanti, mentre non ha fatto per niente breccia “la promozione” offerta proprio dal Comune per coprire parte dei costi per chi intendesse seguire la via della cremazione.

«Solo tre o quattro su cento persone decedute all’anno sceglie di essere cremata - spiega il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni - Ovviamente ognuno sceglie in completa autonomia quello che vuol fare. Da parte nostra, avevamo pensato al cosiddetto incentivo che, in un primo tempo copriva il 50% delle spese, mentre adesso riesce a coprire completamente i costi, visto che i prezzi si sono notevolmente abbassati dal 2011, anno in cui abbiamo avviato questo sistema. L’intenzione era quella di abbassare il numero dei defunti da seppellire, perché abbiamo dieci cimiteri e le spese per gestirli tutti con la stessa identica dignità e decoro non sono da poco. È doveroso da parte nostra lavorare al meglio in questo ambito e non ci tiriamo certo indietro. Ma è un servizio che al Comune costa molto».

La dimostrazione è quel mezzo milioni che la giunta di Martignoni ha stanziato per il 2016. Nel cimitero di San Dalmazio saranno spesi 100mila euro, la cui gara è già stata assegnata. Altri sessantamila euro saranno investiti in quello di Montecerboli per l’incremento di venticinque nuovo loculi e un restyling complessivo. Al camposanto di Pomarance, invece, saranno destinati 300mila euro per una ristrutturazione generale dopo che, poco tempo fa, erano stati spesi 150mila euro per il rifacimento della cappella del commiato. In più saranno necessarie manutenzioni importanti in quelli di Serrazzano, Libbiano, Montegemoli e Lustignano. Mentre sono, tutto sommato, sistemati i cimiteri di Sant’Ippolito, Lanciaia e Micciano.

«I nostri sono territori di resistenza - prosegue il sindaco di Pomarance - Abbiamo un’area da gestire di oltre 220 chilometri quadrati con una densità di appena 26 abitanti per chilometro quadrato. Offriamo servizi alla popolazione, ma non è assolutamente semplice essere in grado di reperire risorse economiche. Un impegno difficile, ma che riusciamo a garantire con la collaborazione di tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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