Le Terme di Casciana a caccia di un socio
Avviso per la cessione delle quote, c’è tempo fino al 20 ottobre
CASCIANA TERME. Il percorso di privatizzazione delle Terme di Casciana va avanti. Viene pubblicato in questi giorni un avviso esplorativo per individuare soggetti interessati ad acquistare quote della società Bagni di Casciana Srl. Quote che Comune e Regione possiedono nella società di gestione dello stabilimento termale. Si tratta di avviso che ha soltanto uno scopo esplorativo, per capire se ci sono privati interessati ad acquistare quote, come spiega Arabella Ventura, direttrice generale di Bagni di Casciana Srl.
Non comporta diritti di prelazione o vincoli per gli operatori che si dimostreranno interessati. Il nuovo socio, si ci sarà la fase successiva, se cioè si aprirà una vera e propria procedura negoziale, sarà chiamato a presentare un piano industriale che dovrà garantire, tra l’altro, i livelli occupazionali, il rispetto dei vincoli imposti dalle amministrazioni pubbliche, la tutela delle caratteristiche dell’acqua termale e del patrimonio immobiliare oggetto di affitto. Per farsi avanti gli operatori economici, hanno tempo fino al prossimo 20 ottobre.
L’avviso sarà pubblicato secondo le indicazioni che l’amministratrice unica ha avuto dai soci di Terme - Regione (al 76%) e Comune (restante 24%) - nel corso dell’ultima assemblea, quella che era stata dedicata all’approvazione del bilancio consuntivo del 2015 che si è chiuso con oltre trecentomila euro di perdite.
Ma i numeri sull’attività del 2016, almeno finora, inducono all’ottimismo, conferma la dottoressa Ventura. «Possiamo dire che i risultati di questi primi sei mesi sono incoraggianti – spiega la dottoressa Ventura – abbiamo chiuso il primo semestre con un deciso miglioramento e un margine finale netto di 90mila euro superiore a quello dei primi sei mesi dell’anno passato». A conferma che c’è un interesse per il polo termale di Casciana, sia per l’offerta che arriva dal benessere che per quella della riabilitazione.
Si parla, nonostante la crisi del termalismo, di un’azienda che richiama circa 55mila presenze all’anno. Rispetto a questo settore nei primi mesi si registra una crescita del fatturato dell’8% circa.
«È in corso una trattativa per l’affitto del ramo di azienda di Villa Borri (il centro benessere) – aggiunge Ventura – . Se confermeremo anche nel secondo semestre questi risultati, credo che arriveremo a chiudere il bilancio con una perdita dimezzata rispetto a quella del 2015, ci assesteremo sui 160mila euro di conti in rosso che sono comunque il miglior risultato dal 2008. Questo significa che la riorganizzazione c’è stata e ha prodotto i risultati che ci aspettavamo. Il nostro obiettivo è quello di confermare il fatturato e di pensare anche a una crescita, nonostante ci siano stati tagli pesanti al budget sanitario, per circa un milione e 200mila euro dal 2011».
Una somma, questa, che ha inciso sui risultati di gestione delle Terme.
Confermati anche i dati positivi della piscina all’aperto che fino a luglio ha incassato circa 184mila euro. Le aperture serali estive trovano buoni riscontri, così come le promozioni che sono state attivate per richiamare la clientela.
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