Il futuro del Pomarancio legato a una perizia
La nomina del consulente da parte del Tribunale è decisiva per il contenzioso tra l’amministrazione comunale e il gestore dell’albergo chiuso da alcuni mesi
POMARANCE. La nomina del perito da parte del Tribunale potrebbe portare alla necessaria accelerata per risolvere la delicata questione dell'hotel Pomarancio, chiuso ormai da mesi e che ha dovuto perdere la stagione estiva a causa di un contenzioso tra il Comune, proprietario dell'immobile, e l'ultima società che ha gestito l'attività.
Con la perizia dello stato in cui versa l'albergo, che rappresenta il motivo del contendere tra le parti, a settembre l'amministrazione comunale potrà procedere con un nuovo bando con cui individuare il gestore per i prossimi anni. In attesa che la giustizia faccia il suo corso e dica chi ha ragione tra il Comune e la società La Costanza.
Tremila euro il canone d'affitto chiesto negli ultimi anni al vincitore del bando con cui l'amministrazione comunale dà in gestione il Pomarancio che è chiuso da dicembre, quando alla Costanza vennero contestati mancati pagamenti e la società rispose con l'assenza d'interventi da parte dell'ente pubblico così come, secondo la versione fornita dall'azienda, era stato stabilito in un accordo. Da qui la chiusura, ma soprattutto il contenzioso in tribunale che non avrà tempi brevissimi.
Per riaprire l'unico hotel del paese, che serve anche come ristorante alla comunità, ai turisti e ai lavoratori in trasferta delle aziende geotermiche, sarà necessario solo un nuovo bando che il Comune ha intenzione di pubblicare quanto prima.
«Se la perizia venisse fatta a breve saremmo in grado di predisporre la gara per settembre - afferma il sindaco Loris Martignoni - in modo da riaprire una struttura molto importante per la nostra comunità. Non resta che attendere e sperare che tutto venga fatto velocemente. A quel punto, una volta effettuata la perizia, potremo voltare pagina e ricominciare da capo. Sperando di avere più fortuna».
In pratica, il perito nominato dal tribunale dovrà scattare una sorta di fotografia, stabilendo le condizioni dell'hotel per fornire al Comune e alla Costanza elementi su cui basarsi per provare le rispettive rivendicazioni. Un lavoro che sarà utile al giudice per stabilire chi ha ragione in una vicenda che ha avuto l'unico effetto di far perdere a Pomarance un punto di riferimento per l'accoglienza di turisti in una stagione di grande movimento di italiani e di stranieri in Valdicecina.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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