Cascini@mo: «Sembra di tornare al Medioevo sui diritti civili»
La lista civica Cascini@mo, che alle elezioni amministrative sosteneva Alessio Antonelli (Pd), parla di ritorno al Medioevo per Cascina. «Forse quando Susanna Ceccardi, in campagna elettorale, si...
La lista civica Cascini@mo, che alle elezioni amministrative sosteneva Alessio Antonelli (Pd), parla di ritorno al Medioevo per Cascina. «Forse quando Susanna Ceccardi, in campagna elettorale, si paragonò a Giovanna d'Arco lo fece riferendosi non soltanto alle gesta epiche della giovane eroina, ma con la speranza di riportare tutta la città nell'epoca oscura da cui siamo fortunatamente usciti ormai da qualche secolo.
In questa sede così social, dove le notizie corrono veloci e il tempo che i lettori dedicano a leggere gli articoli è sempre molto ridotto, vorremmo sottolineare due aspetti che forse sono sfuggiti alla sindaca: la competenza in materia è dell'ufficiale di stato civile e non del sindaco, come nel caso dei matrimoni; i sindaci non possono invocare l'obiezione di coscienza su questo tema, poiché essa semplicemente non è contemplata. Affinché infatti si possa invocare l'obiezione di coscienza, essa deve essere contemplata dalla norma. Attualmente in Italia sono soltanto due le leggi che contemplano l'obiezione di coscienza, la legge 194/1978 sull'interruzione volontaria di gravidanza e la legge sul servizio di leva obbligatorio, ormai non più in vigore. Nel caso in cui l'ufficiale dovesse rifiutarsi di trascrivere gli atti, potrebbe configurarsi il reato di omissione e rifiuto di atti d'ufficio, regolato dall'articolo 238 del codice penale. Questo per quanto riguarda gli aspetti strettamente legislativi, che la sindaca dovrebbe comunque conoscere, al di là del proprio punto di vista. Quello che però ci preme sottolineare è che in questo modo Ceccardi dichiara di voler limitare la libertà altrui, libertà che, ricordiamo, niente toglie a nessuno di noi e di voi che state leggendo». Le dichiarazioni della sindaca Ceccardi «ci hanno turbato. Ci auguriamo che Ceccardi possa rivedere la sua posizione, invece di cercare di imporre a tutto il resto dell'ente il suo pensiero retrogrado e omofobo. Vietare le unioni civili ci fa tornare indietro ad un clima di caccia alle streghe che non vogliamo e che ci spaventa», scrive Cascini@mo.
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