Il Tirreno

Pontedera

Cimitero, per quest’anno ci sono solo 50mila euro

Cimitero, per quest’anno ci sono solo 50mila euro

Il camposanto è ostaggio del degrado, ma il Comune non ha abbastanza soldi per risolvere i problemi strutturali: tetti sfondati, pavimenti rotti e infiltrazioni

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. «Conosciamo bene la la situazione del cimitero, per questo ci sono lavori previsti per anni». Dopo il reportage del “Tirreno”, l'assessore ai lavori pubblici Matteo Franconi interviene sul camposanto comunale nuovamente al centro del dibattito politico a partire da un'interrogazione della Lista Civica Indipendente. Una situazione ahimè nota e spesso finita sulle pagine dei quotidiani, specie dopo l'aggravarsi dello stato di conservazione delle volte delle cappelle gentilizie, acceleratosi negli ultimi anni a partire dal furto delle grondaie.

«I problemi strutturali grossi si sono accentuati, nel momento in cui i tetti non avevano più le docce in rame, rubate all'epoca anche al vicino cimitero della Misericordia - continua Franconi - Capisco che per qualcuno può essere l'occasione per fare polemiche e avremo modo di rispondere dettagliatamente alla Lista Civica in sede di consiglio, eppure l'amministrazione in questi anni ha cercato a più riprese di investire risorse in quella struttura, malgrado le ristrettezze economiche con cui un po' tutti i comuni devono fare i conti ed appena un milione e mezzo di euro all'anno a disposizione per le opere pubbliche».

Lavori, in particolare alla parte centrale del cimitero, che di fatto sono già iniziati secondo il titolare della delega ai lavori pubblici, e che negli anni futuri dovrebbero aumentare.

«Il fatto che vi siano delle croci temporaneamente accatastate in alcuni angoli del cimitero deriva dal fatto che i lavori si fanno - dice - A tutto questo fa da cornice una generale rimappatura di tutta la situazione dei cimiteri nel comune fatta da questa amministrazione, oltre ad una riorganizzazione degli uffici cimiteriali. Operazioni propedeutiche ad un miglioramento del servizio ma anche ad un'ottimizzazione degli interventi che potremo fare nei prossimi anni. I futuri lavori.

«Sono in tutto quasi di 600mila euro gli stanziamenti previsti per i prossimi anni, di cui solo 50mila quest'anno, in merito ai lavori in corso al momento - continua l'assessore - Soldi ed interventi già inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche».

Si parla, ad esempio, di 150mila euro di lavori previsti già per il 2017 ed altrettanti per il 2018. Più ulteriori 250mila. «Anche se tutto ci fa pensare che per una risistemazione definitiva e completa delle aree malmesse ne servirebbero il doppio - confessa l'assessore».

Le cappelle. Eppure la situazione più grave resta quella delle cappelle, anche in vista di lavori futuri. Elemento di pregio e parte antica del cimitero, sono al momento la porzione della struttura che più necessita di ristrutturazione, fra tetti sfondati, calcinacci pericolanti, aree transennate e marmi scollati. «Per risanare solo il tetto delle cappelle servirebbero subito 500mila euro, eppure sono la parte del cimitero in cui è più complicato intervenire - spiega l'assessore. - In molti casi su di esse insistono concessioni alle famiglie della durata di quasi un secolo. Ci siamo impegnati da tempo a riallacciare i contatti con gli eredi, cosa non sempre facile dato che si tratta delle terza o quarta generazione. Senza dimenticare che stiamo parlando di strutture sulle quali insiste anche un vincolo della Soprintendenza alle Belle Arti, trattandosi di un monumento considerato ad alto valore storico».

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino