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Al buio per il furto di rame così si muore su quella strada

Al buio per il furto di rame così si muore su quella strada

Anni fa i ladri danneggiarono l’impianto di illuminazione in via di Mezzo Nord Dopo l’incidente di giovedì i cittadini protestano: «Qui non c’è sicurezza»

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LORENZO ALLE CORTI. Via di Mezzo Nord è di quelle strade come ce ne sono tante nel Cascinese. Arterie secondarie che servono per collegare l’entroterra di una zona cresciuta troppo e male. Le strade come questa sono strette, hanno fossati ai lati e, in assenza di case, sono costeggiati da campi. In molti casi la notte sono al buio con grandi pericoli per chi prova a fare una passeggiata per cercare un po’ di refrigerio nelle serate estive o le percorre in bicicletta.

In via di Mezzo Nord, l’altra sera è morto un uomo. Difficile dire da cosa è dipeso. Ma è certo che le proteste delle persone, che si erano allarmate per la presenza dell’ambulanza e dei vigili del fuoco, erano tutte per l’assenza d’illuminazione che, ogni notte, rende rischiosa questa parallela della Tosco Romagnola.

Il motivo di questa oscurità è semplice e, soprattutto, noto orma nota a tutti. Circa due anni fa un grosso furto di rame ha lasciato i lampioni spenti in questa porzione del Cascinese. In parte, i fili sono stati ripristinati. Ma il lavoro da fare in tutto il territorio comunale è notevole su questo versante. Tanto che la sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi, martedì prossimo ha in programma una riunione di giunta proprio per affrontare l’argomento.

«Abbiamo bisogno di fare un piano ben preciso per riaccendere la luce in troppe aree del territorio - dice - Per questo ci serve una sorta di business plan, perché poi dobbiamo trovare le risorse necessarie per accogliere una richiesta dei cittadini che è evidente e che denunciamo da tempo».

Sarà, ma intanto le lamentele dei cittadini non si sono attenuate con il cambio della guardia a capo della giunta tra il sindaco del Pd, Alessio Antonelli, e l’esponente della Lega, Susanna Ceccardi.

«Mio marito ha chiamato gli uffici comunali un sacco di volte, ma non ha mai ottenuto niente - dice Emanuela Zanobini mentre sistema alcune cose sul terrazzo di casa - Ci hanno detto che era colpa del furto di rame, ormai di quasi due anni fa, ma che non c’erano i soldi per ripristinare l’illuminazione di tutta la strada».

Un problema simile c’è anche in via Cammeo, una delle arterie più importanti della zona, così come in altri punti nevralgici della viabilità cascinese. Riaccendere la luce, come dice Ceccardi, servirebbe anche a rendere visibili i pedoni e a rendere le strade più sicure, visto che le auto sfrecciano a velocità sostenuta.

«Vanno troppo forte - ribadisce Giovanni Pieroni, che ha un pezzo di terra proprio davanti a dov’è successo l’incidente mortale dell’altra sera, col cancello d’ingresso che dà direttamente su via di Mezzo Nord - Qui l’illuminazione serve anche per dissuadere un po’ chi si mette al volante e corre come un matto. Quando esco a piedi o in auto dalla mia proprietà, devo fare moltissima attenzione, perché c’è quasi sempre qualcuno che transita sulla strada. E nella maggior parte dei casi viaggia a velocità davvero pericolosa per le condizioni in cui versa la carreggiata».

Che è stretta, ma con un buon asfalto, a dire la verità. «Sì, però, qui servono interventi anche sulle fosse - dice indicando un punto in cui la vegetazione ha preso il sopravvento - perché questa è periferia, ma noi meritiamo attenzione come tutti gli altri abitanti di Cascina».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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