Il Tirreno

Pontedera

Col progetto “Restituzione” la città si mette in ordine

Col progetto “Restituzione” la città si mette in ordine

L’accordo tra il Comune e la cooperativa Ponteverde prevede un sussidio a persone in difficoltà che in cambio effettuano lavori socialmente utili

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PONTEDERA. Si chiama "Restituzione" ed è un progetto avviato dall'amministrazione comunale nel 2014. Una sorta di patto tra una parte di cittadini e il Comune: "io aiuto te, e te aiuti me". Da un lato, infatti, c'è una piccola somma prelevata dalle casse di Palazzo Stefanelli e destinata alle persone in difficoltà economica, in attesa di un'occupazione. Dall’altra c'è l'impegno dei soggetti che ricevono il sussidio, chiamati a rimboccarsi le maniche per piccoli interventi di manutenzione in città.

Da giugno 2015 "Restituzione" ha coinvolto 22 persone, tramite la cooperativa Ponteverde, che hanno messo a nuovo 130 panchine sul territorio comunale. Restaurazione dell’arredo urbano, ma non solo. I protagonisti del progetto varato dalla giunta Millozzi sono diventati anche custodi dei parchi pubblici della città. Ieri mattina sono stati presentati i lavori eseguiti al parco dell'Albereta, meglio conosciuto come Montagnola. Cinque uomini, dall’aprile scorso, lavorando per sole cinque ore a settimana, armati di attrezzi e divisa da lavoro, hanno rimesso a nuovo tutte le sedute del parco e hanno provveduto alla tinteggiatura dei cancelli d'ingresso al giardino e di una parte del muro di recinzione. "Restituzione", inoltre, ha garantito sicurezza all'interno dell'Albereta, come spiega l'assessore alle politiche sociali, Marco Cecchi: «Una persona si è incaricata dell'apertura e della chiusura dei cancelli, mentre altre due hanno sorvegliato con regolarità il parco, allontanando anche alcuni personaggi poco raccomandabili che si aggiravano troppo spesso tra i giochi per bambini. Il risultato finale è un parco migliore dal punto di vista delle strutture e della vivibilità. Speriamo che torni ad essere un punto di riferimento importante per i pontederesi, come in passato». Tra i problemi risolti all'interno del giardino gestito dalla società sportiva Bellaria Cappuccini, grazie al progetto comunale, si registra anche quello dell'abbandono di rifiuti. All'inizio del giugno scorso Il Tirreno aveva documentato, con tanto di foto, il degrado all'Albereta, con sacchi dell'immondizia abbandonati a fianco dei cestini pubblici. «I ragazzi hanno pulito l’area e sono stati rintracciati anche i cittadini che lasciavano i sacchi a terra. La speranza - dice ancora l'assessore - è che abbiano capito la gravità del loro gesto e che non lo ripetano più».

I lavori della squadra di residenti aiutati economicamente dal Comune proseguiranno nel quartiere del Villaggio Piaggio: «I mesi di agosto, settembre e ottobre saranno dedicati al Villaggio Piaggio - conclude Marco Cecchi - con altri interventi di piccola manutenzione destinati a migliorare la qualità della vita della collettività».

Tommaso Silvi

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