Il Tirreno

Pontedera

Poli tecnologici, Ceccardi apre lo scontro sulla gestione unitaria

Poli tecnologici, Ceccardi apre lo scontro sulla gestione unitaria

La sindaca leghista annuncia la volontà di recedere dal protocollo firmato di recente con la Regione «Non accettiamo diktat da Firenze né vogliamo nuovi organismi che controllino dal centro»

3 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. La sindaca leghista Susanna Ceccardi apre un fronte con la Regione sul progetto di gestione unitaria dei Poli Tecnologici a cui ormai si sta lavorando da tempo. Una prospettiva rispetto a cui Ceccardi ha molte perplessità.

«Il 10 maggio scorso - dice la sindaca - la Regione ha deciso di intraprendere un percorso per la gestione unitaria dei poli tecnologici. Il Comune di Cascina ha recepito tale indirizzo e aderito al protocollo di intesa per la promozione della gestione unitaria appena due giorni dopo: il 12 maggio. Il protocollo prevede, tra le altre cose, "l'elaborazione di una ipotesi di gestione unitaria delle infrastrutture per il trasferimento tecnologico presenti sui propri territori", oltre alla "individuazione di un direttore unico per tutte le società di gestione interessate". Nello stesso documento già si parla della "realizzazione di uno studio di fattibilità per la costituzione di una società unica per la gestione delle infrastrutture interessate, che preveda la presenza sia di organismi di ricerca pubblici, sia di soggetti privati"».

«Su questa partita - sottolinea Ceccardi - vogliamo vederci più chiaro e non accetteremo diktat da Firenze sul nostro Polo Tecnologico, società partecipata anche dal Comune di Cascina. Ben venga l'integrazione delle competenze e delle necessità, del know-how delle diverse realtà di trasferimento tecnologico, così come la possibilità di partnership per la realizzazione di progetti comuni e di accesso a bandi e finanziamenti: su questo siamo aperti al dialogo con la Regione come con chiunque altro. Se però l'idea è quella, ancora una volta, di costituire nuovi organismi di dirigismo politico per andare a controllare in modo centralistico le energie imprenditoriali, abbiamo delle perplessità».

«Non abbiamo preconcetti - dice ancora la sindaca - ma crediamo che la sinergia si possa fare in tanti modi: integrando gli aspetti virtuosi di ognuno, mettendoli a disposizione della crescita degli altri. Cosa che parzialmente già avviene, per esempio per gli incubatori, per i quali Navacchio ha già rapporti con altre realtà».

In questi giorni - annuncia la prima cittadina - «valuteremo la possibilità di revocare l'adesione al protocollo, con l'idea di avviare un confronto con Regione Toscana per capire meglio; in ogni caso la nostra apertura a sedersi a tavoli di confronto rimane: nell'interesse delle imprese del Polo di Navacchio si può valutare e valorizzare ogni occasione di sinergia e di sviluppo».

«Il dato di partenza preminente - conclude Ceccardi - rimane quello di una situazione fortemente incerta per il nostro Polo Tecnologico, incalzato dalla spada di Damocle della Provincia che ha discutibilmente deciso di ritenere "non strategica" la propria partecipazione alla società del Polo, avviando così la procedura per la cessione delle quote. Cessione che, in assenza di un riscontro di mercato che permetta la vendita, o a seconda invece di chi saranno i nuovi soci a subentrare alla Provincia, cambierà la configurazione del Polo di Navacchio».

«In questo contesto - conclude la sindaca - riteniamo doveroso attendere un panorama più chiaro per intraprendere scelte importanti per il futuro della nostra imprenditoria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web