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la tragedia

Muore stritolato dal pullman: "Un grande lavoratore con la passione del calcio giovanile"

Sabrina Chiellini
Luca Meini e la sua auto distrutta
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Luca Meini e la sua auto distrutta

Luca, 51 anni, di Vicopisano, ha perso la vita in un terribile schianto con un pullman a Piombino. Il ricordo degli amici. Lascia la moglie e due bambini

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VICOPISANO. «Conoscevo bene Luca Meini, abbiamo passato l'infanzia insieme a Uliveto. Quando ho saputo dell'incidente stradale, sono rimasto molto colpito. Sono vicino alla sua famiglia. È davvero un brutto colpo». Il sindaco di Vicopisano, Juri Taglioli, ricorda il 51enne morto nell'incidente stradale a Piombino: «Aveva un carattere esuberante, gli piaceva divertirsi. Sapeva trasmettere allegria. È veramente triste pensare che ora non c’è più e che lascia due figli».

Luca Meini era originario di Uliveto Terme. Aveva un fratello gemello, Massimo, che vive in Garfagnana. Un altro fratello, Maurizio, abita a Cascina. Da tempo Meini lavorava a Piombino, ma nel fine settimana tornava a casa, nel comune di Vicopisano, dove aveva non solo la famiglia ma anche molti amici.

La moglie, Michela Mori, ha un negozio di parrucchiera a Lugnano. Meini lascia anche due bambini. La famiglia non sa ancora quando potrà organizzare il funerale in quanto la procura, che ha aperto un'indagine sull'incidente, dovrà dare il nulla osta alla sepoltura.

Meini, il “Meo” per gli amici, era conosciutissimo. In particolare nel mondo del calcio giovanile. Allenava i ragazzi ed era considerato un tecnico molto capace. Un passato sulla panchina degli Esordienti del Pisa insieme ad Alessandro Birindelli, negli ultimi due anni aveva guidato i 2003 del Venturina collezionando una serie impressionante di successi. Ma il suo successo era l’affetto dei suoi “bimbi”. «Insegnare calcio ai ragazzi, era questa la sua grande passione. E i ragazzi lo adoravano»: così lo ricorda un amico e collega, Gianluca Lodovici.

Per il prossimo anno la società gli aveva affidato un nuovo ciclo con i 2004, proprio alcuni giorni fa la sua ex squadra gli aveva regalato una grande festa di saluto. E sabato 23, appresa la notizia, quei bimbi sono scoppiati in lacrime. Per non parlare dei suoi, di figli. Uno di 18, l'altro di 14 anni. E della moglie. Meini era un gran lavoratore, così lo ricordano tutti. Una persona umile e generosa. Alla Rsa di Piombino lavorava nel fine settimana, dal venerdì al lunedì, e alloggiava direttamente al Phalesia. Il lunedì rientrava a Vicopisano. Stavolta aveva preso il venerdì di festa e avrebbe dovuto prendere servizio sabato mattina.

Numerosi, in queste ore, gli attestati di cordoglio che sono giunti alla famiglia di Meini da amici e conoscenti.

 

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