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I sindaci del Cuoio vogliono potenziare la Firenze-Pisa

I sindaci del Cuoio vogliono potenziare la Firenze-Pisa

SAN MINIATO. La situazione della FiPiLi entra ufficialmente nell'agenda politica dei sindaci del comprensorio, con l'obiettivo di farsi sentire nelle sedi che contano per chiedere interventi decisi e...

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SAN MINIATO. La situazione della FiPiLi entra ufficialmente nell'agenda politica dei sindaci del comprensorio, con l'obiettivo di farsi sentire nelle sedi che contano per chiedere interventi decisi e strutturali su un'arteria che, proprio nel Valdarno, raggiunge i suoi numeri più alti. «Ogni giorno è il caos: basta un veicolo fermo o un cantiere di 100 metri che immediatamente si formano chilometri di coda. Il problema va affrontato: la superstrada deve essere raddoppiata». A dirlo è il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, intervenuto sull'argomento, alla Festa dell'Unità, nell'ambito del dibattito "Quattro sindaci un solo territorio" insieme ai colleghi Giulia Deidda di Santa Croce, Gabriele Toti di Castelfranco e Giovanni Capecchi di Montopoli. Un territorio, quello del Cuoio, per il quale la superstrada rappresenta un'arteria essenziale anche per i collegamenti interni, ai quali si aggiunge il traffico quotidiano verso Firenze e verso la costa, con una percentuale di mezzi pesanti che fa impallidire anche diverse autostrade. È per questo che Gabbanini, pochi giorni fa, aveva inviato una lettera all'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, reclamando più attenzione alla situazione e alla sicurezza della FiPiLi. Lettera alla quale Ceccarelli ha risposto invitando lo stesso Gabbanini a prendere parte ai lavori del tavolo che si occupa proprio della strada di grande comunicazione.

«Sono contrario all'ipotesi del pedaggio - ha precisato il sindaco di San Miniato - ma sono allo stesso tempo convinto che la FiPiLi vada raddoppiata. Per questo parteciperò al tavolo insieme agli altri sindaci».

A dimostrazione dei disagi, Gabbanini ha portato l'esempio dell'uscita di Santa Croce dove ogni mattina, prima delle 8, si crea una lunga coda che finisce per bloccare la stessa superstrada, con gli operai diretti nelle aziende di Santa Croce e Ponte a Egola e i genitori che escono per accompagnare gli studenti al liceo. Un problema, quello degli svincoli, che investe ovviamente anche l'uscita di Montopoli, dove l'ingegnere Mario Ferrucci, residente proprio di fronte al famigerato svincolo, porta avanti da anni una battaglia per il rifacimento dell'uscita.

«Da lì passano 5 milioni e mezzo di veicoli l'anno - ha ricordato Ferrucci - con una percentuale di mezzi pesanti, nel tratto Santa Croce-Montopoli, che è superiore alla Firenze Mare e ad alcuni tratti della Firenze-Roma».

«Sullo svincolo di Montopoli abbiamo preparato un progetto che presto sottoporremo a Ceccarelli - ha rivelato il sindaco Capecchi -. L'assessore ci ha già fatto sapere che esiste un problema di risorse, ma noi chiederemo comunque che si faccia qualcosa».

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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