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Ok all’impianto per l’organico da 44mila tonnellate di rifiuti

PONTEDERA. La conferenza dei servizi regionale ha autorizzato la realizzazione del nuovo impianto di compostaggio di Geofor. Lo annuncia direttamente il sindaco Simone Millozzi, spiegando che «si...

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PONTEDERA. La conferenza dei servizi regionale ha autorizzato la realizzazione del nuovo impianto di compostaggio di Geofor. Lo annuncia direttamente il sindaco Simone Millozzi, spiegando che «si tratta di un risultato atteso da tempo dalla città e per cui questa amministrazione si è battuta ed impegnata fin dall'inizio del suo insediamento».

Un impianto su cui c’è stata una notevole polemica, nei mesi scorsi, tra il Comitato No Biogas e la stessa Geofor sulla natura e sulle caratteristiche della struttura che costerà 18 milioni e che potrà trattare 44mila tonnellate all’anno di rifiuti organici. «Con la realizzazione di questo impianto - dice ancora Millozzi - riusciamo a dare risposte alle esigenze relative all'aumento delle percentuali di raccolta differenziata della frazione organica e per abbattere le maleodoranze».

Secondo il sindaco, « Pontedera sta facendo la sua parte, assumendosi le proprie responsabilità in un contesto di area più grande. Differenziare non vuol dire azzerare i rifiuti. Il riciclo è una catena e non un anello, c’è riciclo se c’è “ri-prodotto”. Questo vuol dire che se non ci preoccupiamo di dove conferire il rifiuto differenziato e che cosa farci, lo sforzo e il costo elevato per rendere possibile la raccolta differenziata diventa vano. Non serve a niente raccogliere l’organico se poi non ho un impianto di prossimità dove conferirlo affinchè diventi materia prima seconda».

La Biotec, insieme ai tedeschi della Bta, potranno quindi cominciare i lavori per la realizzazione di un impianto di cui si parla da tempo, ma che vari problemi ne hanno fatto slittare la costruzione. Non ultimo anche la lunga procedura per l’Autorizzazione integrata ambientale a cui è stato sottoposto l’impianto per il trattamento dell’organico che sarà anche predisposto per un ulteriore raddoppio della capacità di trattamento. Quest’ultimo elemento è uno dei motivi della polemica scatenata dal Comitato Anti Biogas che ha contestato a Geofor e alle istituzioni anche l’assenza della proceduta di Valutazione d’impatto ambientale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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