Il presidio
Geofor dimentica gli sfalci Il degrado invade i condomini
PONTEDERA. Via Gandhi, ma soprattutto via Martin Luther King. Periferia del quartiere di Fuori del Ponte. Due strade da cui spesso arrivano lamentele per il porta a porta. L’ultima in senso temporale...
PONTEDERA. Via Gandhi, ma soprattutto via Martin Luther King. Periferia del quartiere di Fuori del Ponte. Due strade da cui spesso arrivano lamentele per il porta a porta. L’ultima in senso temporale è quella di Sabrina Motorzi che si fa portavoce del condominio da 30 famiglie in cui abita e che da alcune settimane sono alle prese con sette sacchi neri pieni di sfalci che, a detta dei condomini, Geofor non ritira senza un perché.
«Da calendario dovevano ritirarli il 29 giugno e il 13 luglio - spiega la cittadina - ma in entrambi i casi sono rimasti al loro posto. E comunque il problema è generale. L’area in cui sono stati sistemati i mastelli per tutto il condominio ormai emana maleodoranze che col caldo sono insopportabili. I cassoni per i rifiuti non vengono lavati da nessuno e alle persone che, come me, abitano ai piani bassi del palazzo arriva un puzzo davvero sgradevole».
In effetti l’area recintata vicino al condominio dove si trovano i mastelli grandi per il porta a porta collettivo (quello in cui non si devono attendere i giorni specifici dettati dal calendario per mettere fuori la spazzatura, ma si può gettare la spazzatura differenziata negli appositi contenitori quando si vuole) il decoro non è ai massimi livelli. Oltre ai sacchi neri ci sono vari rifiuti sparsi e fuori dai mastelli. Mentre quello per la plastica è pieno fino all’orlo.
E anche girando per altri condomini di quella parte del quartiere, dove si trovano alcuni palazzi di alloggi popolari, la situazione non è migliore. Alla fine di via Martin Luther King, per esempio, c’è l’area per la raccolta condominiale e ci sono i soliti problemi di sacchetti lasciati a fianco dei mastelli e sporcizia varia a pochi metri dal palazzo.
Tra un servizio di raccolta dei rifiuti domiciliare e l’inciviltà delle persone la situazione è sicuramente da migliorare in questa parte di città. E, ieri pomeriggio, l’esempio è arrivato dalle bottiglie di vetro abbandonate a fianco di una campana, appunto, per lo smaltimento del vetro in via Gandhi e dai contenitori pieni di liquido abbandonati accanto al punto di raccolta degli oli esausti. Un degrado difficile da accettare.
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