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lavoro: progetto della cna

Giovani in dieci aziende Ecco come candidarsi

Giovani in dieci aziende Ecco come candidarsi

PONTEDERA. Imparare un mestiere non è solo trovare un lavoro, ma è soprattutto avere un’assicurazione per il futuro. Non è per niente semplice imparare un mestiere: servono tempo, pazienza,...

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PONTEDERA. Imparare un mestiere non è solo trovare un lavoro, ma è soprattutto avere un’assicurazione per il futuro. Non è per niente semplice imparare un mestiere: servono tempo, pazienza, predisposizione e buoni maestri. Condizioni non facili da riscontrare nelle realtà. Un modo per cominciare è partecipare al progetto “Inno Moda” di Cna Pisa che è stato selezionato da un bando di Italia Lavoro: dieci giovani saranno ospitati in altrettante aziende. Italia Lavoro, in collaborazione con i centri dell’impiego, ha organizzato incontri per aiutare i giovani a candidarsi. Le candidature saranno possibili accedendo al sito www.botteghemestiereinnovazione.it Le date, per ricevere assistenza per la compilazione della candidatura, sono oggi e lunedì 25 luglio dalle 9 alle 13 al centro dell’impiego a Santa Croce, mentre in quello di Pisa l’appuntamento è fissato per mercoledì 20 luglio, sempre dalle 9 alle 13.

Il progetto. Dieci giovani per dieci aziende saranno formati con un metodo innovativo, unendo l’esperienza delle lavorazioni tradizionali nella filiera della pelle e della calzatura con l’utilizzo di nuove tecnologie. Il progetto denominato "Inno Moda”, presentato sul bando nazionale di Italia Lavoro da Cna Pisa e redatto dall’agenzia formativa Copernico, è stato ammesso fra i soli tre progetti approvati in Toscana. I tirocinanti riceveranno da Italia Lavoro 500 euro al mese. Requisiti: essere disoccupato, avere tra 18 e 35 anni non compiuti, essere cittadino italiano e godere dei diritti civili e politici, ovvero essere cittadino dell’Unione Europea, o cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno in Italia. Le imprese che Cna Pisa ha coinvolto costituiscono la filiera completa della moda, dai produttori di materia prima fino ai beni finali (scarpe e tessuti) passando per aziende che si occupano di ricerca e innovazione. Cinque delle dieci imprese individuate effettuano lavorazioni conto terzi nel settore conciario. Si aggiungono un tomaificio, un calzaturificio, una tessitura di alta qualità con sede a Pisa, un laboratorio digitale a Cascina in grado di progettare e “prototipare” qualsiasi prodotto, una fattoria a Volterra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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