Lorenzo vola in Spagna nell’olimpo del basket
Quattordicenne di Volterra viene ingaggiato dal Barcellona, la felicità dei genitori. La mamma Claudia: «Nello sguardo di mio figlio ho visto tanta determinazione»
VOLTERRA. Gli occhi di una big del basket europeo su un adolescente. Ci sono treni che nella vita passano una volta sola. E vanno presi al volo. Quello su cui è salito Lorenzo Guerrieri punta alla Spagna. Precisamente, a Barcellona. Un salto nell'olimpo della pallacanestro per il 14enne di Volterra, che si è messo in evidenza con la formazione under 15 della Juve Basket Pontedera. Un talento cristallino, che ha convinto gli osservatori a mettersi in viaggio fino al colle etrusco.
Quando mamma Claudia ha aperto la porta si è trovata di fronte un distinto signore in giacca e cravatta, che in poche decine di minuti le ha spiegato tutto: «Abbiamo visto giocare suo figlio, ha un potenziale enorme. Lo vogliamo con noi, a Barcellona». Poche parole, seguite dalla proposta di un contratto biennale.
Una mina che è esplosa in casa Guerrieri, inondandola di schegge di felicità mista a dubbi. «Abbiamo lasciato a Lorenzo tutto il tempo per decidere. Per lui si tratta di un cambiamento totale di vita - spiega la madre del neo acquisto blaugrana - e non volevamo che prendesse una decisione affrettata». Poi Lorenzo ha guardato negli occhi i genitori ed è andato diritto al sodo: «Ho deciso, parto». A metà agosto il gigante (2,02 metri di altezza) nato nel 2002, partirà per Barcellona, dove giocherà a basket e studierà nelle strutture messe a disposizione del club.
«Nel suo sguardo ho visto tanta determinazione. Lorenzo ha scelto di mettersi in discussione, nonostante la lontananza dalla famiglia e dagli amici», racconta ancora mamma Claudia, con una voce farcita di orgoglio e condita da una spruzzata di commozione.
Su Lorenzo Guerrieri si sono concentrate da mesi le attenzioni di molte squadre di basket italiane: Armani Jeans e Grissin Bon Reggio Emilia in particolare.
Lorenzo, però, ha scelto di oltrepassare i confini nazionali. Perché essere chiamati a 14 anni da una società come il Barcellona è qualcosa di molto simile a un miracolo: «Non succede quasi mai che un giocatore venga contattato così giovane. E per di più dal Barcellona, una delle formazioni di maggior prestigio a livello europeo», spiega il direttore sportivo della Juve Basket Pontedera Andrea Pierini, che ha visto crescere Lorenzo: «Puntiamo molto sulla crescita e sulla formazione dei giovani, andandoli a cercare anche fuori regione. Lorenzo ha fatto un percorso straordinario e spero che la sua avventura nel mondo del grande basket sia solo all'inizio».
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