Ex Ipsia, la Regione dice no ai fondi per riqualificarlo
PONTEDERA. «Senza soldi sarà difficile trovare una soluzione per l’ex Ipsia». È la lapidaria frase con cui il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, valuta il futuro dell’edificio, all’angolo tra via...
PONTEDERA. «Senza soldi sarà difficile trovare una soluzione per l’ex Ipsia». È la lapidaria frase con cui il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, valuta il futuro dell’edificio, all’angolo tra via Primo Maggio e via Manzoni, a pochi giorni dal no ricevuto dalla Regione per quanto riguarda la richiesta di finanziamenti avanzata insieme ai Comuni di Ponsacco e Calcinaia. Si trattava del Progetto di innovazione urbana (Piu) per il quale il Comune pontederese ha chiesto l’accesso agli atti per capire i motivi della risposta negativa. «Più per curiosità che per la speranza di sovvertire l’esito», ammette lo stesso Millozzi.
Del resto dover rinunciare a un progetto che prevedeva l’abbattimento dell’edificio scolastico principale e la costruzione di uno nuovo con all’interno 25 appartamenti e, al piano terra, locali di uso comune (come lavanderie, ludoteche e biblioteche a disposizione dei coresidenti), oltre a una piazza da intendere come un luogo di aggregazione per i cittadini.
Dove sono cresciute generazioni di studenti sarebbe dovuto sorgere un condominio sociale, destinato ad anziani, persone disabili o con autonomia limitata, giovani coppie o genitori single. Mentre a Ponsacco, i soldi chiesti alla Regione sarebbero dovuti servire per costruire una pista ciclabile tra il centro della cittadina del mobile e l’ex fornace. A Calcinaia, invece, il progetto prevedeva interventi al ponte sull’Arno.
Così non sarà, ma adesso si cerca di capire quali scenari si aprono per le tre amministrazioni rispetto alle idee che avevano messo insieme per una richiesta congiunta di finanziamenti. Se per Ponsacco e Calcinaia possiamo dire che il contesto urbano non subirà particolari danni, per Pontedera il discorso è molto diverso. I sei milioni richiesti alla Regione dovevano servire per cambiare il volto di una zona piuttosto importante per la città. Ormai l’ex Ipsia si avvia a diventare un rudere di difficile gestione, specie se si pensa che si trova in mezzo a un’area molto popolata. Come spiegato dal sindaco, il mancato finanziamento del progetto complica notevolmente una vicenda che potrebbe rimanere così per anni.
«Affronteremo di nuovo il problema - dice ancora Simone Millozzi - ma, al momento, non vedo molte strade alternative al Piu della Regione. I fondi sui quali pensavamo di poter contare erano la condizione essenziale per la realizzazione dell’opera. Stando così le cose dovremo cercare altre soluzioni che, per ora, non ci sono». (a.q.)
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