Il presidio
Altra tomba etrusca alle Colombaie dopo quella all’Ortino
Lo scavo a settembre, fatto dagli archeologi dell’Università «Possibile necropoli a sud di Volterra? Forse, indagheremo»
VOLTERRA. Dopo la tomba etrusca ritrovata all’Ortino mentre si stava effettuando uno scavo archeologico preventivo per la realizzazione di un asilo, a settembre cominceranno le operazioni per far emergere un’altra tomba etrusca, questa volta in zona Le Colombaie, sopra la Coop e a fianco del liceo Carducci in un terreno privato.
In linea d’aria i due punti non sono lontani a dimostrazione della ricchezza storica di questo territorio. «Volterra è di gran lunga la città più importante dell’area nord occidentale di quella che un tempo era l’Etruria - spiega la professoressa Marisa Bonamici del dipartimento Civiltà e forme del sapere (in cui è confluito l’ex dipartimento di scienze archeologiche) dell’Università di Pisa - E questi ritrovamenti non fanno che confermare questa situazione».
Nel caso delle Colombaie, lo scavo che gli archeologi dell’Università cominceranno a realizzare (all’Ortino sta operando, invece, la Soprintendenza) avrà l’obiettivo di riportare alla luce una tomba di età tardo-occidentale, grande due metri per due e alta circa un metro e ottanta centimetri.
La stessa di cui si hanno notizie a cominciare dal 1923 e che Enrico Fiumi scavò interamente tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta. La tomba poi venne interrata nuovamente, ma gli studiosi dell’Università di Pisa lavorano al progetto che partirà a settembre dal 2004, quando effettuarono una ricognizione della zona a sud. Ora siamo arrivati al punto di cominciare con l’operazione per comprendere a fondo le caratteristiche di questa sepoltura.
Ma ci sarà da capire anche se le due tombe, quella dell’Ortino e quella delle Colombaie, possono essere incluse in una vera e propria necropoli etrusca, considerata la vicinanza. «Per ora non possiamo affermarlo - dice la professoressa Bonamici - perché questo tipo di sepolture verosimilmente sono state fatte per personaggi di rango aristocratico. E quindi dovrebbero essere isolate l’una dall’altra. Però serviranno ulteriori indagini in quella zona per capire davvero davanti a cosa ci troviamo, visto che dovremo studiare l’ambientazione topografica».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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