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Idrissa, dalla Guinea all’oasi del Bottaccio
BIENTINA. La cura dell'oasi naturale del Bottaccio, a metà tra i comuni di Capannori e Bientina, ha il volto e il sudore di Idrissa: giovane guineano, sbarcato a Lampedusa quasi quattro anni fa, dopo...
BIENTINA. La cura dell'oasi naturale del Bottaccio, a metà tra i comuni di Capannori e Bientina, ha il volto e il sudore di Idrissa: giovane guineano, sbarcato a Lampedusa quasi quattro anni fa, dopo essere scappato dalla guerra e ad aver attraversato il deserto della Libia, e oggi - in virtù di una selezione pubblica superata - operaio del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord: il primo rifugiato-richiedente asilo politico ad essere assunto in un Consorzio di Bonifica in Italia.
Ma ha anche le mani di Moussa, arrivato dalla Costa d'Avorio; le braccia Mahmmod, proveniente dall'Afghanistan; l'impegno di Jallow, originario dal Gambia; e di decine di altri migranti (di tante nazionalità, tra cui anche Nigeria, Senegal, Pakistan), ospitati in strutture di accoglienza capannoresi, che hanno accettato di collaborare, da volontari, alla manutenzione delle aree protette del Bottaccio, del bosco Tanali e del Lago della Gheradesca: zone di alto pregio ambientale, tutte poste a cavallo delle province di Lucca e Pisa. Il progetto, il primo del genere in Italia, è promosso dal Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, assieme ai Comuni di Capannori e Bientina, al WwfAlta Toscana e alla Legambiente di Capannori e Pianura lucchese e della Valdera
Negli ultimi giorni del loro Ramadan, per la prima volta circa venti migranti hanno iniziato la propria attività, al fianco degli attivisti delle associazioni ambientaliste. Armati di vanghe, cesoie, cariole e falci hanno realizzato piccoli interventi di manutenzione dei sentieri e delle palizzate presenti, di taglio del legname, di raccolta delle ramaglie e dei rifiuti. Un impegno che, d'ora in avanti, ripeteranno ogni mese, dedicando un'intera giornata proprio a questo importante obiettivo. Con loro c'erano anche il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi; l'assessore regionale all'immigrazione Vittorio Bugli; i sindaci di Capannori e Bientina, Luca Menesini e Corrado Guidi; i loro assessori Ilaria Carmassi e Alvaro Maffei.
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