Italia
La strada che frana Un assessore disse che era colpa del sale
Opposizioni all’attacco: «Il Comune annuncia una causa? Meglio tardi che mai per un’arteria costata milioni»
PONTEDERA. La strada di patto, quella che frana, è tornata al centro del dibattito politico. Prima l’esposto alla Procura da parte dei consiglieri di opposizione, poi l'annunciata decisione del Comune di valutare azioni legali alla ricerca dei responsabili. Una richiesta che le opposizioni in questi anni hanno rivolto al sindaco e alla giunta mille volte. Secondo la Lista Civica Indipendente, infatti, si tratta di iniziative alquanto tardive.
«Iniziammo a denunciare i problemi enormi, temiamo insormontabili, di una arteria viaria fondamentale, già quattro anni fa. E di fronte alle nostre reiterate richieste di chiarimenti, le prime risposte furono inaccettabili e imbarazzanti. Colpa del sale steso in inverno, ebbe a dire l'allora assessore competente, Massimiliano Sonetti. Ecco, la realtà è sotto gli occhi di tutti. Un'opera pubblica, costata milioni di euro, in disfacimento e quasi inutilizzabile. Non è accettabile che la pubblica amministrazione commissioni opere di tale importanza senza doverosi, rigorosi e continui controlli sulla bontà del progetto, sulla esecuzione delle opere e sui materiali impiegati», dice Federico Orsini, segretario della Lista. «Ci aspettiamo una doverosa, seria, approfondita autocritica da parte degli uffici e dell'amministrazione di Pontedera. Non si possono sperperare così milioni di euro, e poi considerarsi semplicemente parte lesa».
«Meglio tardi che mai - dicono Domenico Pandolfi e Federuca Barabotti, consiglieri di Forza Italia - il Comune si muove per la via di patto. Alcune riflessioni: perché soltanto adesso dopo che abbiamo presentato l’esposto in procura e perché soltanto per il terzo lotto? Inoltre, se come sostengono, l’impresa non ha eseguito i lavori a regola d’arte, nessuno dell’amministrazione controllava? Come è stato possibile fare il collaudo? Adesso, nell’attesa di capire chi sono i responsabili, non saranno mica ancora i cittadini a dover pagare per la seconda volta una strada già costata nove milioni?».
Interviene anche Roberto Salvini, consigliere regionale della Lega Nord: «Ho predisposto un apposito atto in cui chiedo al presidente Rossi ed alla giunta regionale di conoscere quali siano i finanziatori pubblici della predetta opera Nel caso la Regione fosse tra quest'ultimi, intendiamo sapere quali iniziative urgenti s'intende adottare per mettere definitivamente in sicurezza la strada ed individuare eventuali responsabilità, anche penali».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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