Deserta l’asta della casa dove vive una donna disabile
CASCINA. È andata deserta l’asta per la vendita della casa dove vive, insieme al fratello, una donna affetta dalla sindrome di Down la quale, in circostanze che non sono state mai chiarite, ha...
CASCINA. È andata deserta l’asta per la vendita della casa dove vive, insieme al fratello, una donna affetta dalla sindrome di Down la quale, in circostanze che non sono state mai chiarite, ha rinunciato alla parte di eredità che il padre, un imprenditore edile morto alcuni anni fa le aveva lasciato. Il sit in di protesta che era stato organizzato, con tanto di striscioni e slogan per l’occasione, è durato pochi minuti. Giusto il tempo per i partecipanti di spiegare le ragioni della loro iniziativa di solidarietà di postare alcune foto sui social. Ma la storia di questa donna - ieri era il suo compleanno - non può non fare riflettere. Nonostante la grave disabilità non è stata mai interdetta ed era sempre stata seguita dalla madre, morta anche lei e vegliata per due giorni dalla figlia che era rimasta da sola con lei in casa. Da allora per questa donna ci sono stati giorni difficili, in particolare quando il fratello, che ora dice di volersi battere affinchè la sorella possa riavere la parte di eredità che le è stata tolta, ha avuto guai giudiziari. Comune, servizi sociali, tribunale di Pisa sono stati messi a conoscenza della vicenda.
«Mia sorella è stata privata dell’eredità con un atto falso, farò di tutto per tutelarla e perché possa avere i beni che le sono stati sottratti», ha detto il fratello. Il problema resta, l’asta è solo rimandata di alcuni mesi.
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