Meteo
La città riscopre la sua vocazione e rialza la testa
Il simbolo del cambiamento è Palazzo Pretorio Negli ex uffici giudiziari sorgerà un bar ristorante
PONTEDERA. Comincerà col botto il nuovo corso di Palazzo Pretorio la cui apertura è prevista a dicembre. Per quel mese, infatti, è previsto l’allestimento della mostra di quadri “Tutti in moto”, con opere dedicate al “mito della velocità meccanica in cento anni di arte” per un valore complessivo di otto milioni di euro. L’appuntamento sarà il primo organizzato all’interno del palazzo che durerà fino a primavera inoltrata. Tra i quadri esposti, il futurista “Sorvolando in spirale il colosseo” di Guglielmo Sansoni, noto come Tato.
Cambio dei tempi. Grande attesa e notevoli speranze per il nuovo Palazzo Pretorio che avrà un bar, un ristorante e lo spazio culturale e artistico. Il simbolo del commercio pontederese che cerca di rialzare la testa e di rivitalizzare il centro dopo anni di buio, fatti di chiusure dei negozi storici dove i nomi delle attività coincidevano molto spesso con i proprietari, sostituiti da catene internazionali o insegne esotiche poco attinenti con la tradizione della città.
Dati incoraggianti. Tanti i fondi ancora sfitti che s’incontrano camminando nelle strade vicine a corso Matteotti. Anche se qualcosa sembra muoversi nel settore. I dati raccolti dal Suap dell'Unione Valdera, infatti, lasciano uno spiraglio aperto: nel 2015, sul territorio comunale, sono sbocciate 111 attività commerciali, mentre hanno chiuso la saracinesca 51 esercizi, meno della metà.
Unità d’intenti e innovazione. Numeri in agrodolce: una rampa di lancio che potrebbe, nel giro di qualche anno, far decollare la città, a patto che vengano cavalcate due parole d'ordine, come spiega il vicesindaco e assessore allo sviluppo economico Angela Pirri: «I concetti da cui i commercianti devono ripartire sono innovazione e unità d'intenti. Ci sono zone in cui i negozianti non lavorano in sinergia, ma in maniera separata l'uno dall'altro, quando invece, a mio avviso, sarebbe importante che capissero l'importanza del mettersi insieme, di organizzare iniziative in modo collettivo».
Abbigliamento in sofferenza. L'appello dell'assessore dunque è chiaro: commercianti, unitevi, ma senza dimenticare di rinfrescare l'offerta al pubblico: «Pontedera si deve reinventare, con attività commerciali dai format attraenti, fuori dai soliti schemi», spiega ancora Pirri, che poi parla della situazione delicata dei negozi d'abbigliamento: «L'estate è partita a rilento e i commercianti di vestiti ne hanno risentito pesantemente, mi auguro che la stagione estiva parta una volta per tutte, così da permettere la vendita di capi, senza che questi restino sui manichini, invenduti, causando un danno economico ai titolari».
Artigiani in ripresa. I dati del Suap riferiti allo scorso anno, inoltre, dipingono una crescita nel settore dei centri estetici: 9 aperture e nessuna cessazione di attività. Al contrario, sembra in piena crisi il mondo dei parrucchieri; nessuna apertura e due saracinesche abbassate nel 2015. Trend negativo anche per i centri massaggi, uno ha aperto e due hanno chiuso i battenti. Bar e ristoranti sono in crescita in città con 16 nuovi esercizi e 6 chiusure. Brilla anche il settore artigianale: sono 56 le nuove attività, contro le 10 cessazioni. Le attività commerciali a sede fissa, i negozi, sono piuttosto equilibrati: 27 aperture contro le 21 chiusure.
Andreas Quirici
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
