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Legionella nella struttura ricettiva
Il sindaco Cecchini ordina alla proprietà gli interventi necessari
CAPANNOLI. L'Asl sl riscontra il batterio della legionella in una struttura ricettiva e il Comune fa un’ordinanza per imporre alla proprietà d’intervenire per eliminare il problema. Succede nel territorio di Capannoli dove il sindaco, Arianna Cecchini, ha pubblicato provvedimento sul sito Internet dell’amministrazione.
Secondo quanto scritto dall’Asl, «il campione prelevato in corrispondenza dell’acqua calda del rubinetto del lavabo della cucina è risultato positivo per la presenza di Legionella pneumophila sierogruppo 1». Idem nella camera a piano terra, così come nel lavabo del bagno alla reception.
«Essendo la legionella uno degli agenti che causano la polmonite batterica nell’uomo e potendo colonizzare gli ambienti idrici artificiali - si legge nella relazione dell’Azienda sanitaria pisana - si deduce che tutti i luoghi in cui si può entrare in contatto con acqua nebulizzata possono essere considerati a rischio».
Da qui le raccomandazioni: «Pulizia manuale dai fanghi e dal calcare dei serbatoi, autoclavi o altri depositi idrici, disincrostazione chimica di tutto l’impianto con appositi prodotti, elevare la temperatura dell’acqua a settanta o ottanta gradi continuativamente per tre giorni e farla scorrere per trenta minuti al giorno».
Il sindaco, sulla base del documento dell’Asl, ha così emesso il divieto di utilizzo della stanza a piano terra, del bagno della reception e del lavabo della cucina. La disposizione del Comune prevede la programmazione delle verifiche finali e la presentazione agli enti di controllo entro e non oltre cinque giorni a partire dal 21 giugno, giorno in cui è stata pubblicata l’ordinanza.
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