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Truffa del mercurio Nei guai dopo il colpo a Capannoli

Truffa del mercurio Nei guai dopo il colpo a Capannoli

In Valdera fu il primo caso della “truffa del mercurio”. Era l’agosto di due anni fa. Insieme ad un complice, mai individuato, Zuka Muzafer, 33 enne della ex Jugoslavia, sarebbe entrato in casa di...

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In Valdera fu il primo caso della “truffa del mercurio”. Era l’agosto di due anni fa. Insieme ad un complice, mai individuato, Zuka Muzafer, 33 enne della ex Jugoslavia, sarebbe entrato in casa di due anziani, marito e moglie, ex titolari dell’oreficeria “Il Gioiello” di Capannoli, e li avrebbe derubati dell’oro che avevano nell’abitazione e nel vicino negozio spacciandosi per un tecnico dell’acquedotto. Ieri è comparso davanti al giudice, è iniziato il processo a suo carico, dovrà rispondere di rapina impropria. «Chi aveva bevuto l’acqua della rete idrica era a rischio, non poteva toccare l’oro, che a contatto con la pelle poteva essersi contaminato con il mercurio», disse il ladro convincendo la donna a farsi dare i gioielli. Un furto con truffa che si trasformò in rapina dopo l’arrivo del marito, che chiese al falso tecnico di aspettare la figlia, divenuta titolare della gioielleria. Secondo l’accusa Muzafer diede una spinta all’anziano e scappò. Ma per i legali, Tiziana Mannoccie e Marco Meoli, i due anziani, inizialmente, diedero una descrizione del malvivente incompatibile con il riconoscimento fotografico. Dissero che il rapinatore era esile e di carnagione olivastra, mentre Muzafer è caucasico e robusto.

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