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«Prima ho ricevuto un pugno, poi sono stato preso a calci»

Andreas Quirici
«Prima ho ricevuto un pugno, poi sono stato preso a calci»

Il racconto di Nicola Fegatilli, il calciatore aggredito durante una partita a Santo Pietro Belvedere: «Mi sono messo a discutere dopo aver subìto un brutto fallo». La vicenda rischia di finire dal giudice

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CAPANNOLI. «Credo di aver avuto davvero tanta fortuna». Le parole di Nicola Fegatilli scorrono con estrema difficoltà dal letto dell’ospedale di Cisanello dove si trova ricoverato dopo l’aggressione subìta mercoledì sera a Santo Pietro Belvedere, durante una partita di calcetto di un torneo organizzato nella frazione del comune di Capannoli.

Il 26enne, che insieme alla cugina Angelica gestisce l’agriturismo Il Prato a Palaia, guarda il bicchiere mezzo pieno, malgrado le varie fratture riportate nella rissa e che lo obbligheranno a un intervento chirurgico lunedì mattina. «Se il pugno che ho ricevuto mi avesse colpito a pochi centimetri di distanza non sarei qui a raccontare quello che è successo», dice aggiungendo: «È stata una violenza inaudita, che ha sconvolto tutti quelli che erano a vedere la partita».

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Nicola gioca a calcio da esterno di attacco. Ha da poco concluso il campionato di Promozione col Perignano e, come fanno tanti altri giovani calciatori d’estate, si è iscritto a un torneo. La sua squadra è Los Piquetons che, mercoledì sera, è scesa in campo contro la squadra chiama “Game Over”. Quello che è successo lo racconta lo stesso palaiese: «Nel calcio, si sa, ci sono momenti in cui gli animi si surriscaldano. A volte ci sono battibecchi, anche accesi. Ma quello che mi è accaduto è davvero pesante. Ho subìto un fallo che mi ha fatto uscire la spalla. Dopo essere stato curato ho sentito ridere l’autore dell’entrataccia con il quale ho cominciato a discutere. Ma all’improvviso sono stato colpito al volto da un altro giocatore da dietro che mi ha preso pieno facendomi cadere. A quel punto, poi, gli altri mi sono piombati addosso prendendomi a calci. In quei frangenti avevo gli occhi chiusi e devo ammettere che non ci ho più capito niente. Meno male che i miei compagni sono intervenuti riuscendo a limitare i danni».

Intervento provvidenziale, ma ormai il setto nasale e gli zigomi di Fegatilli avevano già subito fratture che saranno oggetto dell’intervento chirurgico di lunedì. «I medici hanno detto che servirà una protesi a uno zigomo e dovrà essere valutato come intervenire sull’altro - dice il 26enne - Per il setto nasale, se non dovesse andare bene l’operazione, dovrò tornare sotto i ferri l’anno prossimo. Sono stato sottoposto anche a un esame per l’arco dentale da cui non sembrano essere emersi particolari problemi. Di sicuro dovrò passare in convalescenza almeno un paio di mesi. È la prima volta che mi capita una cosa simile e spero sia l’ultima. Ma nessuno mi toglierà la passione del pallone, anche se questo è un episodio che ha davvero niente a che fare col calcio».

Una vicenda che avrà certamente strascichi giudiziari.
 

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