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Pontedera

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Una storia ai tempi dell’amianto

Una storia ai tempi dell’amianto

Stasera “Un posto sicuro” del regista Francesco Ghiaccio

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PONTEDERA. Una storia d’amore ai tempi dell’amianto e un film denso di contenuti e di tematiche (una per tutte lo scambio salute/lavoro) stasera alle 21.30 al Circolo cinematografico Agorà, dopo la proiezione insieme al regista Francesco Ghiaccio e al protagonista e co-sceneggiatore Marco D’Amore (noto al grande pubblico per il ruolo di Ciro nella serie tv “Gomorra”) del film “Un posto sicuro”.

Un posto sicuro è sempre stata l’ambizione di generazioni di giovani che si sono affacciate al mondo del lavoro in cerca di un’occupazione che potesse dare certezza di vivere decorosamente. Nel film d’esordio del regista Francesco Ghiaccio intitolato appunto “Un posto sicuro” scopriamo quanto in realtà questa espressione sia beffarda: è il caso di Casale Monferrato sede della più grande fabbrica d’ Europa di eternit, dove migliaia di operai consideravano un privilegio lavorare in un posto che di sicuro aveva ben poco e che anzi si stava mangiando lentamente le loro vite corrose dalle fibre dell’amianto. Un posto sicuro in cui si riceveva anche l’indennità per l’esposizione al polverino d’amianto e una città che ha pagato il caro prezzo di oltre 3.000 vittime uccise dalla fibra killer. Su questo sfondo si svolge la vicenda di Luca che voleva fare l'attore ma non ha creduto in se stesso e tira avanti facendo il clown alle feste. Ciò che resta della sua famiglia è il padre Eduardo che però non vede mai. Anche Eduardo in gioventù voleva fare l'attore ma per mettere su famiglia aveva seguito il richiamo del nord. E in fabbrica il padre ha contratto il mesotelioma. La loro vita diventa una battaglia per riavvicinarsi e ottenere un risarcimento almeno morale per l'ingiustizia subìta.

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