Italia
Palpeggiata dal fotografo poi aggredito
I retroscena dell’episodio avvenuto a febbraio dietro al Duomo, l’uomo voleva rapporti con la minorenne
PONTEDERA. Che dietro la storia dell’aggressione e della tentata rapina ai danni d’un fotografo di 37 anni arrivato da Salerno a Pontedera con l’idea di immortalare una minorenne, intenzionata a posare nuda davanti all’obiettivo, fosse qualcosa di più complesso era emerso fin dal primo intervento dei carabinieri.
A distanza di mesi, il fatto è del febbraio scorso, emerge che i genitori della minorenne hanno presentato una querela contro il fotografo e lo accusano, sulla base del racconto della figlia, di gravi reati che vanno dalla violenza sessuale nei confronti di una minore, di prostituzione minorile, lesioni volontarie e sostituzione di persona. I fatti sono stati ricostruiti anche attraverso i testi dei messaggi che la ragazza si era scambiata col 37enne campano su Whatsapp, trovati sul telefono della ragazza, arrestata insieme al fidanzato. L'uomo, poco prima di San Valentino, aveva viaggiato per centinaia di chilometri per incontrare la minorenne che aveva conosciuto su Facebook e alla quale si era presentato dicendo di essere un noto fotografo e di avere contatti in ambito cinematografico. Voleva realizzare un servizio fotografico, così diceva, per dare la possibilità alla ragazza di proporsi come modella per il mondo dello spettacolo e al tempo stesso per garantirsi una certa pubblicità con quelle belle immagini.
Il fotografo si è presentato con un alias, con un nome diverso dal suo ma che corrisponde a quello di un fotografo che lavora in provincia di Bari. Particolari emersi subito dopo l’aggressione ma di cui ora si comprendono le ragioni. La minorenne aveva deciso di andare a prendere il fotografo alla stazione di Firenze e c’era andata insieme al fidanzato, di San Miniato, che tra pochi giorni sarà processato per questa storia.
Evidentemente quella era una scusa, sostengono ora i genitori della ragazza. Lo scopo a quanto pare era un altro. Tant’è che l’uomo avrebbe cercato di accordarsi per fare il servizio fotografico e un video in cambio di prestazioni sessuali, 60 euro e un pacchetto di sigarette. Le richieste dell’uomo, stando alle accuse, si erano fatte via via sempre più esplicite, così che aveva spedito alla giovane foto che lo ritraggono durante i rapporti sessuali con donne legate o altrimenti costrette. Situazione questa che aveva spaventato la studentessa, tanto che aveva deciso di confidarsi col fidanzato. Lungo la strada da Firenze a Pontedera, sempre secondo le accuse, il fotografo avrebbe cominciato a palpeggiare sul seno la ragazza approfittando del fatto che il fidanzato, durante una sosta, era sceso dall’auto. Quando la coppia e lo sconosciuto erano arrivati a Pontedera la ragazza, spaventata dall’ipotesi di dover subire un rapporto legata, aveva chiesto al fotografo di fermarsi a comprare delle sigarette. Durante la sua assenza i fidanzati avevano trovato sull’auto alcune corde. Arrivati con l’auto dietro al Duomo di Pontedera e vicino alla casa dove avrebbero dovuto trascorrere la notte era scattata l’aggressione. Sembrava, hanno spiegato i genitori nell’esposto querela presentato in Procuraa, che il fotografo fosse l’unica vittima della situazione. Ma forse c’era altro. L’uomo aveva reagito e durante la colluttazione la minorenne era rimasta ferita alla mano sinistra (7 giorni di prognosi). Un contesto molto diverso da quello inizialmente ipotizzato. La famiglia della ragazza, assistita dall’avvocato Ivo Gronchi di Pontedera, chiede che si proceda penalmente nei confronti del fotografo.
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