Il Tirreno

Pontedera

Polizia municipale in agitazione

Polizia municipale in agitazione

Non ha esito la procedura di raffreddamento davanti al prefetto. La domenica vigili a casa

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Da quando il comandante della polizia municipale di Cascina, Giovanni Bulleri, è andato in pensione, chiudendo anche un lungo contenzioso legale contro il Comune che gli ha pagato un risarcimento di oltre 70mila euro, la riorganizzazione della polizia municipale è rimasta una promessa. Il tentativo di gestire i vigili insieme a Vicopisano, con un progetto di gestione associata, non ha dato l’esito sperato dai due sindaci che lo avevano concordato quando Cascina, che era rimasta senza comandante, si era trovata nella condizione di chiedere aiuto al Comune più piccolo per avere un comandante unico e mettere insieme la forze. E ora la polizia municipale è di nuovo sul piede di guerra.

La domenica il servizio di polizia municipale non ci sarà fino a quando l’amministrazione non tratterà con il sindacato rispetto alle richieste per il pagamento del lavoro festivo. Nemmeno le elezioni hanno portato l’amministrazione e i dipendenti della polizia municipale a trovare una mediazione. I sindacati, un mese fa, avevano scritto al prefetto di Pisa per spiegare le ragioni della protesta e chiedere di attivare le procedure previste in questi casi. Ma anche la procedura di raffreddamento per ora non ha dato esito positivo, anche se il Comune si è impegnato ad assumere a tempo determinato di due vigili. Il punto dello scontro è sempre lo stesso: si comincia dall'inadeguatezza dell'organico rispetto alle esigenze di servizi e agli obiettivi che si è data l'amministrazione comunale, tenendo conto che ci sono 26 operatori della polizia municipale a fronte di oltre 40 mila abitanti. Va detto che nel corso della legislatura appena finita si sono succeduti ben quattro comandanti a contratto l'ultimo dei quali, cioè quello in carica attualmente, è stato nominato nel luglio 2015 (il suo mandato scadrà il 30 giugno).

Lo stato di agitazione era stato proclamato, tra l’altro, anche per il mancato pagamento, a partire dal novembre 2015, di quanto contrattualmente era previsto per i giorni di festività nazionale infrasettimanali. Aspetti rimasti senza soluzione sono anche quelli della nuova sede del comando o delle divise destinate al personale, nonostante le promesse. Così la decisione di bloccare i turni della domenica, visto che il Comune ha deciso di organizzare il lavoro dei vigili fino al sabato. Per le elezioni erano in servizio cinque agenti, impegnati nell’elettorale.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani