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Parrini e Minuti non fanno alleanze con i Democratici

Parrini e Minuti non fanno alleanze con i Democratici

CASCINA. La Sinistra e i Comunisti e Progetto Cascina sono forse i più delusi dall'esito elettorale. Le due liste hanno però prospettive a breve termine molto diverse. Da una parte la lista di...

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CASCINA. La Sinistra e i Comunisti e Progetto Cascina sono forse i più delusi dall'esito elettorale. Le due liste hanno però prospettive a breve termine molto diverse.

Da una parte la lista di Michele Parrini potrebbe tornare in gioco da protagonista già al prossimo ballottaggio, dall'altra, la lista di Mario Minuti, esce invece dalla tornata elettorale con le ossa rotte.

«In tutta onestà - spiega Michele Parrini - dalle urne ci aspettavamo qualcosa in più. Sapevamo che il confronto con forze di caratura nazionale ci avrebbe penalizzati, ma pensavo che alla fine Progetto Cascine avrebbe preso 4 o 5 punti percentuali in più». Circa la possibile alleanza con la Ceccardi: «Dobbiamo guardare i programmi - continua Parrini - e vedere quale può essere l'obiettivo da raggiungere nei prossimi cinque anni. Sono lusingato dalla proposta di Susanna e di certo non ci tireremo indietro. Non credo che arriveranno chiamate da Antonelli. Il nostro sì alla Ceccardi comunque non è a priori, e se decideremo in tal senso sarà solo per il bene della città. Restiamo alla finestra e aspettiamo che da una parte la Ceccardi superi l’euforia post elettorale e che dall'altra, si rimettano insieme i cocci di una batosta pesante».

Mario Minuti aveva previsto l'esito generale del voto: «Avevo messo in conto l'affermazione della Ceccardi e quella del Movimento Cinque Stelle, mi stupisce in negativo il risultato ottenuto da Progetto Cascina, una lista ricca di buone individualità». Diverso il discorso per la sua lista. «Il 6% - continua - sarebbe stato un grande successo. Ci ho messo la faccia, ma avremmo dovuto fare una campagna elettorale migliore, più attenta e di maggiore impatto». Nessun accordo, comunque, con Antonelli «che a Cascina è riuscito a distruggere tutto quello che a sinistra si poteva tirare avanti».

A proposito delle elezioni cascinesi, interviene anche il deputato Pd Paolo Fontanelli (Sinistra dem). «Sicuramente non sono state di aiuto le primarie - afferma il deputato sul suo blog circa l'andamento di Antonelli - non tanto perché in molti casi, quando avviene un confronto aspro per la candidatura a sindaco, le primarie lasciano talvolta strascichi non facili da riassorbire, ma perché quando si porta alle primarie un sindaco uscente, il messaggio che si trasmette è quello che non si è convinti, noi per primi, del lavoro fatto. Soprattutto quando il partito rinuncia a fare una discussione seria sul rendiconto del mandato che arriva a termine». «C'è una responsabilità degli organismi dirigenti locali e provinciali», ma auspica di «recuperare un quadro di rapporti e un consenso che permetta ad Antonelli di vincere bene il ballottaggio». (c.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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