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Furto alla Casa del popolo, il terzo in pochi anni
PONTE A EGOLA. Si sono fatti tre piani, probabilmente in tutta calma, portando via che gli è capitato fra le mani e forzando diverse porte. Questi i primi elementi del colpo fatto ai danni della Casa...
PONTE A EGOLA. Si sono fatti tre piani, probabilmente in tutta calma, portando via che gli è capitato fra le mani e forzando diverse porte. Questi i primi elementi del colpo fatto ai danni della Casa del popolo di Ponte a Egola, in via della Gioventù, nella notte fra sabato e domenica. Spaccando porte e inferriate, si sono fatti strada in tutte le sedi delle attività associative che da sempre trovano spazio nel circolo, risparmiando soltanto il piano terra, i cui locali affacciati sulla strada sono forse troppo in vista, ma entrando senza troppi problemi, invece, negli uffici della Cgil al primo piano, nella vecchia sala da ballo del Kangaroo e facendo razzia di quel poco che c'era soprattutto al piano secondo, nelle sedi dell'Arci Caccia E dell'associazione culturale Terzostudio. A scoprire il fatto, domenica, un volontario dell'Arci che ha dato l'allarme. Qualcuno, quasi sicuramente non da solo, ha forzato tutte le porte una dopo l'altra, spesso buttando tutto all'aria e frugando fra i documenti in cassetti e scrivanie. Il magro bottino alla fine è stato di pochi spiccioli e di alcuni computer portatili, in un raid che dev'essere durato un po' di tempo ed in un edificio con numerose vetrate. Proprio quest'ultima cosa getta ora nello stupore chi ritiene incredibile che nessuno abbia visto niente, considerando anche che questa è la terza volta in pochi anni che i ladri fanno visita nell'edificio.
Nella mattina di ieri, poi, la formalizzazione della denuncia da parte dei vari soggetti interessati dai furti. Come spesso avviene in questi casi però i danni dello scasso sono di gran lunga superiori all'ammontare del furto.
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