Italia
Dopo gli allagamenti Cascina va verso la normalità
Due giugno di proteste, le zone che vanno sott'acqua sono le stesse da anni. La polemica dei cittadini e quella della campagna elettorale
CASCINA. I principali disagi li hanno avuti gli abitanti di via Macerata e via IV novembre a San Frediano a Settimo.
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Ma la pioggia della festa della Repubblica ha creato disagi e allagamenti in molte strade del comune di Cascina, dove il 5 giugno si vota per eleggere il sindaco e rinnovare il consiglio comunale. I disagi sono diventati subito anche un argomento elettorale. Nel primo pomeriggio del 2 giugno la situazione è andata normalizzandosi dopo che via Pascoli a Cascina era andata sott'acqua e aveva costretto la polizia municipale ad aprire alle auto corso Matteotti, di solito inserito nella Ztl. Il dissesto del territorio dal punto di vista idrogeologico, l'insufficienza del reticollo fognario e il mancato aggiornamento del piano di protezione civile sono stati alcuni cavalli di battaglia della compagna elettorale delle amministrative.
E così è stato anche in occasione di questi allagamenti. I candidati a sindaco e alla carica di consigliere comunale si sono attivati per segnalare, anche attraverso le loro pagine Facebook, allagamenti e disservizi, come quello della tardiva attivazione della protezione civile anche se il maltempo era stato annunciato.
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