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Tiro del Cero e patrono con l’incognita maltempo

Tiro del Cero e patrono con l’incognita maltempo

Dalla cena medievale al palio in piazza dei Priori fino all’Avvinta per San Giusto Giorni di festeggiamenti a Volterra, ma le previsioni meteo non sono buone

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VOLTERRA. Dita incrociate di rigore in queste ore con gli occhi al cielo e l’orecchio alle previsioni del tempo sperando che il meteo non rovini la cena in costume medievale di stasera in piazza dei Priori e il Tiro del Cero previsto per domani. Sono questi i primi appuntamenti di una settimana densa di eventi che rievocano la tradizione medievale di Volterra. Sabato, infatti, è in programma l’Avvinta, una cerimonia legata ai festeggiamenti per San Giusto, il santo patrono della città che sarà celebrato domenica.

Tempo permettendo, quindi, stasera alle 20,30 ci sarà la cena in attesa del palio del giorno dopo, con un corteo storico che darà il via alla grande tavolata in piazza dei Priori con dame, cortigiani e priori, ma anche le attuali autorità cittadine e Karl Willi Beck, sindaco di Wundsiedel, città tedesca gemellata con Volterra. Mentre l’intrattenimento principale sarà caratterizzato dai giochi di fuoco del gruppo Arresti di tempo. Ma la cena servirà a svolgere le pratiche per la definizione del palio di domani, come l’abbinamento delle squadre e l’ordine dei tiri.

Perché, appunto, il palio volterrano, chiamato Tiro del Cero, è un tiro alla fune speciale, perché oltre alla fune si deve spostare anche una torre da sei quintali che viene posta in mezzo alle due squadre. E la sfida si aprirà, come detto, domani con il corteo storico alle 11 per le vie della città con sbocco in piazza dei Priori. Poi, alle 16 le otto contrade (Villamagna, Cavallaro Moie Regis - Saline, Porta all’Arco - Sant’Alessandro, Porta a Selci, Santo Stefano Le Colombaie, San Giusto, Piazza- Santa Maria, Sant’Agnolo) si affronteranno in due gironi di qualificazioni con dieci tiri (con un tempo massimo di due minuti) da cui usciranno le quattro semifinalisti che si giocheranno l’ingresso in finale con due sfide dirette. Chi vince si aggiudica il Cero, dipinto quest’anno dalle sorelle Gronchi della Legatoria artistica. Una tradizione che prosegue dal 1999 in cui sono protagonisti i ceri che venivano offerti dai volterrani ai priori e al vescovo alla fine del 1.300.

Sabato ci sarà, poi, l’Avvinta in cui le contrade fanno una processione con composizioni di fiori in onore del patrono, fino alla chiesa di San Giusto avvolgendola poi con una fune. Questa, il giorno dopo, viene tagliata a pezzi e consegnata agli 8 balitori (i presidenti delle contrade) rievocando l’usanza della consegna dei pezzi di corda ai capifamiglia affinché potessero realizzare candele. Domenica ci sarà anche la messa solenne in onore di San Giusto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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