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Pontedera

Ex Salina, sei mesi di cassa straordinaria per riorganizzazione

Ex Salina, sei mesi di cassa straordinaria per riorganizzazione

Accordo per l’attuazione del piano da oltre un milione Previsto un impianto di cogenerazione e corsi per gli operai

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SALINE DI VOLTERRA. Sei mesi di cassa integrazione straordinaria alla ex Salina di Stato per riorganizzare l’azienda, mettere mano agli investimenti e installare nuovi macchinari. Il ricorso all’ammortizzatore sociale può sembrare un fatto negativo, ma in realtà, dovrebbe essere il trampolino di lancio per un nuovo corso dell’impresa. «Riteniamo un fatto abbastanza normale e consueto che una ditta chieda la cassa integrazione per riorganizzarsi - afferma Massimo Basilei della Cgil - e crediamo sia il momento per assistere a un rilancio della Locatelli». Secondo Federico Mambrini, della Uil, «si tratta del giusto epilogo di una vertenza che, alla fine, non prevederà esuberi».

L’accordo sottoscritto da parte dei sindacati, della proprietà e le istituzioni (Regione e Direzione provinciale del lavoro) prevede l’attuazione di un piano industriale da un milione e 250mila euro complessivi, di cui 600mila già quest’anno con l’installazione di un nuovo impianto di cogenerazione e di cabine elettriche adeguate ai nuovi impianti. Stando a quanto riferito dai rappresentanti dei lavoratori, l’attivazione della cassa integrazione straordinaria servirà per ovviare allo stop produttivo proprio nelle giornate in cui saranno installati i nuovi macchinari.

Ma l’accordo prevede anche corsi di formazione per almeno il 40% della forza lavoro rappresentata complessivamente da quaranta dipendenti. In questo aspetto rientrano anche i tre lavoratori licenziati e poi reintegrati (un ragazzo e due mamme) che si sono resi disponibili a svolgere mansioni diverse rispetto al lavoro di amministrazione che hanno svolto fino al giorno in cui è arrivata loro la lettera di licenziamento che ha aperto la serie di scioperi e presidi, ma anche il chiarimento alla Direzione territoriale del lavoro e l’accordo attuale per la riorganizzazione complessiva.

«Nel testo che abbiamo sottoscritto - riprende Basilei - abbiamo ottenuto la dichiarazione da parte dell’azienda che la cassa integrazione straordinaria potrà essere applicata a un massimo di dodici lavoratori e che, al termine del periodo di sei mesi, dal primo luglio al 31 dicembre, i dipendenti “sospesi” dovranno essere reinseriti nella produzione». Tra gli altri elementi inseriti nel contratto anche l’intesa sul monitoraggio da parte dei sindacati rispetto all’attuazione del piano industriale. In base a questo, le parti si ritroveranno in azienda per verificare lo stato dell’arte del piano industriale e l’andamento della Salina ogni tre mesi o anche prima, se i rappresentanti dei lavoratori o la proprietà lo richiederanno». (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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