In vendita 31 casolari e 600 ettari di terreno
Il Comune di Palaia e la Provincia provano a disfarsi di Fondi Rustici
MONTEFOSCOLI. La Provincia e il Comune di Palaia provano a vendere 31 casolari in circa 600 ettari della Fondi Rustici presenti nel territorio di Palaia. Un nuovo tentativo che ha origine dalla necessità da parte degli enti di dismettere le quote della Società Agricola Fondi Rustici Montefoscoli srl di cui la Provincia detiene il 99,6644% e l’amministrazione comunale del sindaco Marco Gherardini il resto.
Il bando di gara è stato pubblicato sui siti degli enti, ma il prezzo di vendita non è ancora stato indicato. Lo sarà successivamente dopo aver espletato la prima fase dell’operazione relativa alle tanto sospirate dichiarazioni d’interesse che, in passato, hanno illuso spesso gli amministratori nella speranza di “disfarsi” della costosa proprietà che ogni anno fa spendere alcune centinaia di migliaia di euro ai due soci pubblici della società. Una situazione economica sottolineata anche nella relazione dell’amministratore unico del 29 giugno 2015, riportata nella determina della Provincia allegata al bando per l’attuale tentativo di vendita: «A oggi, esperite molte possibili soluzioni di vendita, sia delle quote sociali, sia di singoli beni aziendali, sembra che l’unica soluzione possibile al fine di arginare le perdite sia la strada della procedura di liquidazione volontaria della società». Da qui, prima di arrivare a tanto, l’idea di cedere le quote resta in piedi.
Situazione problematica. Anche perché per la Provincia non è semplice azzerare la sua partecipazione nella Società Agricola Fondi Rustici Montefoscoli srl, come si legge in un decreto del presidente dell’ente, anche questo riportato nella determina: «Il fatto che la Provincia abbia la quasi totale proprietà delle quote della società rende problematica la liquidazione in denaro da parte della società alla Provincia del valore della partecipazione».
Manifestazioni d’interesse. Tentar non nuoce, comunque. Anzi, è indispensabile visti i tempi di magra per le casse degli enti. Ma questo tentativo deriva da un interessamento che sembrerebbe abbastanza concreto, come confermato dal sindaco di Palaia, Marco Gherardini: «Ci sono state manifestazioni d’interesse», anche se «non è ancora il momento per parlare dei soggetti che si sono fatti avanti».
“Al lupo, al lupo”. Del resto, la cautela sembra un passaggio obbligato per una società che ha come capitale sociale 11.935.000 euro al 31 gennaio 2014 e che pone il 24 giugno come termine per la presentazione delle domande d’interesse. Troppe volte, infatti, gli annunci di vendita sono caduti nel vuoto. L’ultima risale a maggio, quando la “FondOagri” di Roma rinunciò a un investimento di quasi 16 milioni per comprare “l’intero pacchetto” derivato dalla scissione della proprietà originariamente appartenuta alla Fondazione Gaslini nella tranche di Montefoscoli, di cui è in corso la tentata vendita in questi giorni e nella parte pecciolese (40 casolari) di proprietà della Belvedere che gestisce anche la discarica di Legoli.
A breve la cifra di vendita. L’attesa, adesso, è di verificare le reali intenzioni dei possibili acquirenti e di capire di quanti soldi stiamo parlando. Un elemento, quest’ultimo, che sarà indicato nella comunicazione con cui verranno invitati i soggetti che si sono fatti avanti e che hanno i requisiti per proseguire l’iter del bando pubblico.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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