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Tre alloggi della diocesi destinati ai bisognosi
A Castelfranco si inaugura un condominio solidale gestito da una cooperativa L’operazione è possibile grazie a finanziamenti di Cesvot e Fondazione Pisa
CASTELFRANCO. Un argine contro il disagio abitativo, per offrire un sostegno alle fasce sociali più deboli, nel centro storico di Castelfranco. Quello che verrà inaugurato il 1° giugno, al numero 20 di via Cavour, e che porta il nome "A casa di Cosetta" è un vero e proprio condominio "solidale": tre appartamenti in totale da destinare ad un progetto di co-housing sociale per le persone bisognose di trovare un alloggio. Il progetto - che ha lo scopo di dare vita a forme di coabitazione, a canone d'affitto calmierato - è realizzato dalla cooperativa "La pietra d'angolo" in collaborazione con Domus sociale, la Società della salute del Valdarno inferiore, l'Auser, l'associazione Frida e grazie ad un finanziamento erogato da Cesvot e dalla Fondazione Pisa. Quest'ultima ha contribuito alle spese per la ristrutturazione dell'immobile.
«Si tratta di un'iniziativa avviata già a partire da gennaio 2016 - spiega Monica Matteoli, direttrice della cooperativa "La pietra d'angolo" - Due dei tre alloggi, di proprietà della Diocesi di Livorno, infatti, sono già stati assegnati, mentre il terzo è ancora libero. L'idea è quella di dare una risposta al bisogno abitativo delle persone che non sarebbero in grado di soddisfarlo con le risorse economiche a propria disposizione, nell'ottica del nuovo welfare di comunità, fondato sui valori della reciprocità e della cittadinanza attiva».
In questo modo, all'interno di ogni appartamento verranno accolte due persone che potranno usufruire di un contratto di affitto a canone agevolato. «Lo scopo del progetto è incentivare le forme di convivenza e di abitare "solidale" - continua Matteoli - Abbiamo deciso di intitolare il condominio a Cosetta Adami, ospite della casa famiglia della Caritas di San Miniato, per un motivo particolare: Cosetta avrebbe avuto bisogno di una casa di questo tipo, ma purtroppo se n'è andata a maggio dello scorso anno. È un modo per ricordarla».
Sarà la stessa cooperativa, insieme alle altre associazioni coinvolte nel progetto, a scegliere i soggetti a cui assegnare l'ultimo appartamento a disposizione: «Dopo una serie di colloqui individueremo i potenziali "conviventi", in base alla compatibilità. Saranno, poi, le persone selezionate a decidere se iniziare ad abitare insieme, dopo aver fatto conoscenza. Il nostro compito sarà quello di supportarle durante tutto il percorso di ingresso e di permanenza nell'appartamento, monitorando la situazione», puntualizza la direttrice.
L'inaugurazione del condominio è in programma alle 17 di mercoledì primo giugno.
Elena Battaglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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